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Mardi 13 mars 2012 2 13 /03 /Mars /2012 08:00

un paio di lavori iniziati tempo fa e portati a termine i questi giorni

Renato parolin - SCOIATTOLI

Parolin-scottattoli-2-copie-1.JPG

Parolin-scoiattoli-1-copie-1.JPG

 

Renato Parolin - BERTILLA

Parolin-Bertilla.JPG

Par la tartaruga folle - Publié dans : punto croce
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Jeudi 8 mars 2012 4 08 /03 /Mars /2012 08:20

"Essere donna è così affascinante. E' un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai."

Oriana Fallaci

 

.........arrivò la Prima Guerra Mondiale, che bloccò ogni desiderio di manifestazione. Almeno fino a quando in Russia, l’8 marzo 1917, le donne, stanche della guerra, guidarono una manifestazione che non venne bloccata dai cosacchi e che portò alla fine al crollo dello zarismo. Proprio per questo motivo, il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste tenutasi a Mosca decise di fissare l’8 marzo come ‘Giornata internazionale dell’operaia’.

8-marzo.jpg

Ma andiamo a dare un’occhiata alla Festa della Donna in Italia. Avremo anche il merito di aver introdotto come simbolo la mimosa, ma è anche vero che siamo arrivati un po’ tardino a festeggiarla: la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta solamente nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d’Italia, che volle però celebrarla il 12 marzo, in quanto si trattava della prima domenica successiva all’ormai prestabilito 8 marzo .....

 

e la storia continua .......................

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Mardi 6 mars 2012 2 06 /03 /Mars /2012 08:00

(17° libro finito - 2012)

Il-marchio-del-diavolo.jpgRoma, 1139. Un uomo volge lo sguardo al cielo, in attesa. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all'eclissi lunare che mostrerà un allineamento astrale unico. All'ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell'oscurità, lasciando il posto a 112 stelle. E' il segno che l'uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo...

Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo. Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d'interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull'asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell'istante in cui l'aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare.

Roma, oggi. Una serie di scheletri rinvenuti in un columbarium del I secolo d.C., una successione enigmatica di simboli astrologici, un libro maledetto: sono gli indizi che, mettendo a rischio la propria vita e quella dei suoi cari...

 

a mio parere il migliore scritto finora da Cooper

il suo stile rimane sempre quello ..... trama fitta e molto scorrevole, salti continui tra epoche diverse che ti tengono sempre con la mente aperta e pronta a tutto, ed epilogo finale di solito abbastanza prevedibile .... ma del resto visti gli argomenti che tratta è più che logico che sia cosi

buona l'idea di giocarsi il libro su qualcosa di molto attuale .... la fine della Chiesa

chi non conosce la profezia di San Malachia e dell'ultimo papa? della fine della Chiesa con la rinascita in un mondo diverso

in molti hanno interpretato questa profezia (per primo lo stesso Nostradamus) e ognuno ne ha tratto il finale che voleva

chi la fine totale del mondo ..... chi la sola fine di Santa romana Chiesa .... chi la fine di un'era del "bene"

e la rinascita? ..... un mondo nuovo o una nuova religione?

o la stessa solo purificata?

un bell'argomento .....poi ognuno ne tragga ciò che vuole

Cooper ha scelto la fine della Chiesa come istituzione ..... odiata per il potere crescente nei secoli da molti, odiata per la sua scomodità da tanti altri ......

e chi meglio della personificazione del Diavolo (nemico di sempre) per questo complotto previsto da secoli e ora di facile attuazione?

c'è chi ha tacciato questo libro di assomigliare troppo al più famoso "Angeli e Demoni" di Brown ..... bah .... io non ci vedo nulla in comune

a parte il conclave che è parte centrale della cosa .... qui c'è molto altro che prende il sopravvento

si! bello

 

 

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Samedi 3 mars 2012 6 03 /03 /Mars /2012 08:00

(16° libro finito -2012)

la-leggenda-del-mostro-di-limehouse.jpg Alla fine dell'Ottocento una serie di raccapriccianti omicidi sconvolge l'EastEnd londinese, in particolare il quartiere povero e malfamato di Limehouse,dove abitano ladri ed emarginati. Le vittime sono due prostitute, un eruditoebreo e un'intera famiglia di commercianti. Si mormora che l'assassino sia unGolem, un essere fantastico e mostruoso che si nutre di sangue umano. Intanto,in un altro punto della città, una giovane donna viene accusata di aver avvelenato il marito.

 

non sempre le belle idee da sole possono fare un bel romanzo!

la storia c'è .... bella e intrigante ... i personaggi anche .... la trama tra ricordi realtà e dialoghi nel processo ci sta

ma è proprio messo giù male ... se in alcune parti ti tiene col fiato sospeso e si fa intrigante

in altre dove si perde in lungaggini sui ricordi del teatro con "pessime" veramente pessime traduzioni in italiano ... ti fa veramente venir voglia di chiuderlo e mollarlo li

scritto veramente male ..... e quando un libro è scritto male anche l'idea più grande non può farlo diventare un buon romanzo

anche l'epilogo non è cosi sorprendente ..... si capisce già tutto dopo poche pagine

 

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Vendredi 2 mars 2012 5 02 /03 /Mars /2012 08:00

(15° libro finito - 2012)

washington-square.jpg "Washington Square", pubblicato in Inghilterra nel 1880, venne ritenuto dalla critica opera non solo minore ma insignificante. Il libro è invece un bellissimo romanzo che precede di alcuni anni i più celebri racconti di Anton Cechov. In "Washington Square" predomina, soprattutto nelle memorabili pagine retrospettive, quelle dei "bilanci" e degli addii, un tono crepuscolare, quasi di mestizia, e comunque di acuto, lancinante raccoglimento. La storia è quella di un brillante medico newyorkese, il dottor Austin Sloper, che rimane vedovo con un'unica figlia, l'ubbidiente e poco vivace Catherine. Un bellimbusto egoista e nullafacente, Morris Townsend, cerca di circuire la ragazza, abbagliato dalla ricca dote. Il giovane Townsend, infastidito dalle continue dilazioni di Catherine e dall'ostilità del potenziale suocero, che vede in lui la rovina della figlia, abbandona il campo, per ricomparire molti anni dopo. Catherine saprà respingerlo, amareggiata e disillusa, dopo esserne stata per lungo tempo innamorata.

 

sono sincera, la storia merita poco ..... il romanzo a mio parere si salva solo per com'è scritto, molto bene con belle descrizioni sia visive che caratteriali ....

ma la storia alla fine è forse anche troppo nota .... e il finale non lascia niente fra le dita

lo leggi e non ti fa prendere da sensazioni di gioia ne di rancore ne di altro .... è piatto

ecco ... piatto è la descrizione giusta

 

Par la tartaruga folle - Publié dans : libri
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Jeudi 1 mars 2012 4 01 /03 /Mars /2012 08:00

(14° libro finito - 2012)

il-monaco-Lewis.jpg Accolto con scandalizzato entusiasmo al tempo della sua pubblicazione nel 1796, in larga misura ignorato nell'Ottocento, riscoperto ed esaltato nel Novecento, Il Monaco di Matthew G. Lewis è forse l'esempio più notevole del romanzo gotico inglese, e insieme il più estremo.

Tutti i clichés del romanzo gotico vi si ritrovano moltiplicati ed esasperati: castelli, abbazie, fantasmi, violenze, stupri, incesti, orrori innominabili, presenze demoniache.

Ma il romanzo gotico Il Monaco si distingue per il più consapevole drammatico senso di morte di una civiltà che veniva travolta dalle rivoluzioni di fine secolo, e insieme per quella carica erotica e trasgressiva che doveva scandalizzare e deliziare contemporanei e affascinare in seguito i surrealisti.

Opera di un autore appena ventenne, è un romanzo singolarmente composito in cui si incontrano echi di Shakespeare, Marlowe, Schiller, del senso dell'orrore elisabettiano e del mito di Faust.

Analisi drammatica, spesso melodrammatica, della dannazione di un uomo perduto da una demoniaca donna fatale, può considerarsi all'origine di quel multiforme filone della narrativa ottocentesca che ha in Carmen l'esponente più noto.

 

Siamo in pieno periodo Gotico, quel periodo in cui prendono forma tutte le paure per l'ignoto e l'inspiegabile, per il satanismo e le arti magiche, per la crudeltà umana e le più ignobili azioni perpetrate all'ombra di una vita lucente e giusta.

il romanzo è carico di personaggi e di sentimenti, di intrighi in ogni angolo ma soprattutto di vere e proprie barbarie, di atti disumani da parte di quella fascia di persone che dovrebbe invece rappresentare il perfetto contrario.....

un Monaco disposto a tutto per accontentare le proprie voglie

una monaca disposta a tutto pur di mantenere il "buon nome" del convento

cavalieri e dame ognuno con un passato intricato triste o coraggioso

castelli conventi segrete cimiteri e catacombe

che volere di più?

per chi ama il filone Gotico direi che è veramente un romanzo imperdibile

ma anche per gli altri .... magari per tornare a leggere qualcosa che dia di più....

 

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Mercredi 29 février 2012 3 29 /02 /Fév /2012 08:00

(13° libro finito - 2012)

il-libro-dellangelo-colitto.jpg Venezia, maggio 1313.

Mentre fervono i preparativi per la festa della Sensa, che culminerà con lo Sposalizio del Mare, l’acqua alta trascina in piazza San Marco i cadaveri di tre bambini crocifissi.

Un anziano ebreo ingiustamente accusato dell’omicidio si toglie la vita in carcere, lasciando sul muro della cella una frase latina che non svela nulla. Ma allora perché si è dato la pena di scriverla con il sangue? La macabra scoperta sembra in qualche modo collegata al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall’angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro.

Questo è il mistero che Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è chiamato a risolvere a Venezia. Ma subito Mondino si scontra con il nobile che ha ordinato l’arresto dell’ebreo, con la donna che ama, con quella che ha amato e forse ama ancora e persino con il suo amico Gerardo. Il giovane, che un tempo aveva fatto parte dell’ordine dei Templari, si rifiuta di aiutarlo, perché anche lui ha una missione da compiere: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell’oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer.

Ha inizio così una vicenda d’intrigo e di morte, in cui Mondino sfidando il potere di Venezia, e a rischio della sua stessa vita, dovrà sciogliere l’enigma di una stirpe di custodi che risale ai tempi del diluvio, in un’implacabile corsa contro il tempo.

anche questo terzo romanzo di Colitto è pieno di sorprese ... cambia l'ambientazione (Venezia al posto di Bologna) non cambia il periodo, non cambia la caccia ai Templari che è sempre presente .... ma si aggiunge la discriminazione nei confronti degli Ebrei, cosa che già nella Venezia di allora è molto sentita .... ma non cambiano gli animi umani ... dal coraggioso al codardo ..... dal saggio e giusto al subdolo e ingiusto ... la fame di potere fa da padrona

bella l'ambientazione a Venezia, e soprattutto come sempre splendida la rievocazione storica

il ritmo serrato ti tiene anche questa volta incollato sulle pagine e anche stavolta il finale è una sorpresa

forse forse il migliore dei tre scritti finora

 

 

 

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Mardi 28 février 2012 2 28 /02 /Fév /2012 08:00

(12° libro finito -2012)

the-help1.jpg È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

un inno alla Giustizia ..... all'amicizia ... al coraggio ... alla voglia di cambiare

in quegli anni saturi di cambiamenti in un America che vuole andare avanti, ci ritroviamo in questo paesetto dove tutto sembra essersi fermato e dove la discriminazione la fa da padrona

ma non solo quella di bianchi verso neri .... neri che devono vivere in altra zona della città, neri che devono lavorare per i bianchi e non viceversa, nere che da generazioni sono le governanti delle famiglie bianche e che devono sopportare ogni sopruso .... insomma non solo nei confronti di due popoli di colore diverso ma anche .... e qui tutto diventa più subdolo fra gli stessi bianchi benpensanti

donne che studiano solo per arrivare all'età di marito, perchè il loro destino sarà quello di provvedere alla famiglia e impegnarsi in tutte quelle faccende "sociali" e discriminazioni che rendono, secondo loro, la loro città una città perfetta

donne che non devono lavorare ..... che non devono accudire i figli (ci sono governanti per questo) non devono fare la spesa ne cucinare ...... devono impegnarsi solo ad organizzare feste ... raccolte di beneficenza o il bridge dalle amiche per poter spettegolare

e guai a chi cerca di uscire da tutto questo ... a chi cerca uno sbocco diverso

è questo che si trova in questo libro ... una bianca che vuole scrivere, che vuole qualcosa di diverso per la proprio vita e che poco accetta le stupide regole dettate da donnicciole arriviste .... e le nere, quelle che subiscono tutte le angherie possibili ...

nasce un'amicizia, di quelle vere, il rispetto, la complicità, l'altruismo .... ognuna di loro si mette in gioco, in gioco pericoloso, per il bene di tutti

bello ... anzi bellissimo

e lo stesso devo dire del film che ne hanno tratto

 

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Lundi 27 février 2012 1 27 /02 /Fév /2012 09:42

(11° libro finito - 2012)

due-uomini-e-un-furgone.jpgAnche quest'anno, come sempre, a Londra si celebra il Mobile Meet, il raduno di tutte le biblioteche itineranti del Paese. E Tundrum non intende mancare a un simile appuntamento. Così, Israel si ritrova a bordo di un traghetto per Liverpool con l'ormai inseparabile compagno di avventure Ted, e il suo cane, alla guida del vecchio Bibliobus alla volta della capitale. Ma l'entusiasmo di Israel, che non vede l'ora, finalmente, di riabbracciare Gloria e di bere un caffè come si deve, è destinato a durare ben poco. Appena arrivati a Londra, infatti, il furgone scompare. Rubato. Ma chi può mai avere interesse a trafugare un Bedford arrugginito, vecchio di trent'anni, pieno di libri? E perché Gloria non si fa sentire né risponde alle sue telefonate? Ma, soprattutto, chi li aiuterà nelle indagini? Ha inizio, così, un paradossale viaggio nella campagna inglese alla ricerca del Bibliobus scomparso, durante il quale Israel incontrerà parenti e amici, colleghi e luoghi di un tempo Gloria invece è proprio sparita - ma solo per scoprire che tutto è cambiato, che Israel Armstrong non ha più un suo posto dove stare, lì a Londra, e che forse è giunto il momento di tornare a casa... a Tundrum.

praticamente nella quarta di copertina viene già raccontato tutto il libro ... compreso il finale

però devo dire che questo mi è piaciuto più del secondo, qui si ritrovano più ironia e più situazioni paradossali, cose che avevano fatto la fortuna del primo libro della saga

a far da padroni in ogni caso sono come sempre i personaggi, i più strani (ma forse anche i più normali) che uno possa pensare

e le roccambolesche avventure per recuperare il furgone sono sempre più esilaranti

si dai ... la saga continua e a me continua a piacere

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Lundi 20 février 2012 1 20 /02 /Fév /2012 08:53

non c'è niente da dire ...... a Venezia è proprio magico ..... 

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Mardi 14 février 2012 2 14 /02 /Fév /2012 14:20

si ... io ci credo .... ma mi ritrovo sempre più spesso a non credere più nella chiesa che dovrebbe rappresentarlo

soprattutto in questo periodo ...... soprattutto alla luce di fatti che poco onore le fanno

oggi ho trovato questa tabella .... e devo dire che rispecchia del tutto il mio pensiero

e mi fa venire una rabbia!!!!!!

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Jeudi 9 février 2012 4 09 /02 /Fév /2012 08:00

(10° libro finito - 2012)

 

arancia-meccanica.jpgAlex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori ilcoltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi deisobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ainegozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo aBeethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese.Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo ridurranno a un'aranciameccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazionigrottesche e paradossali

 

Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d'argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravità, mentre slusciavo... quali visioni incantevoli!

si può cominciare con il dire che chi ha amato il film non può che adorare questo libro.

si può continuare con l'avvertenza di resistere, si resistere alle prime pagine, perchè lo slang pazzesco con cui si esprime Alex è ben presente anche nel libro, ma se nel fim diventa subito di facile comprensione, nel libro ti disarma .... è come prendere uno schiaffo in faccia .... non per niente appena cominciato ho commentato dicendo "fosse scritto ina rabo o in cinese per me sarebbe uguale ..... non ci riesco"

poi non mi sono lasciata abbattere e ci sono finita dentro ..... peccato che conoscendo a memoria il film avessi sempre davanti le scene cosi come le ho viste e la mia fantasia abbia galoppato poco

oltre allo slang, c'è da spendere anche qualche parola sulla violenza raccontata, che non è quella dei thriller e dei soliti cadaveri fatti a pezzi e cosi via, no qui c'è la violenza "domestica" quella che fa più paura perchè ne siano tutti esposti ..... la violenza che piace, che Alex adora quanto la musica classica ..... la sofferenza degli altri come regola di vita

e mano a mano che vai avanti finisci con l'affrontare anche altro ..... chi nasce violento lo rimane per sempre o può redimersi da solo? può un bel giorno cambiare idea e cambiare vita?

o dobbiamo noi società inculcargli a forza i buoni sentimenti e il rigetto totale per ogni forma di violenza?

siamo noi padroni di poter cambiare la natura umana?

uuuuuuuuuu..... quanto ci sarebbe da dire su questo libro

ma mi fermo e dico solo ..... va letto .... ormai fa parte di quei libri che almeno una volta nella vita vanno letti

 

Stai attento Dim se della vita la continuazione a cuor ti sta!

 

E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione

 

È buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo

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Mercredi 8 février 2012 3 08 /02 /Fév /2012 08:00

(9° libro finito -2012)

 

la-taverna-del-doge-loredan.jpgA Venezia, in un'antica palazzina, Schultz, editore e tipografo di discreta fama locale, è intento alla ricerca di un manoscritto scomparso, finito chissà come in cima a un armadio. Ma tra polvere e vecchie lettere, ecco emergere un libro misterioso, privo di titolo e nome dell'autore. Gli basta dare un'occhiata alle pagine scure e ammuffite per essere trascinato in un mondo antico, fatto di intrighi, duelli, amori e tradimenti. La storia che si snoda davanti ai suoi occhi è ambientata a Londra quasi due secoli addietro e ha per protagonista Jacob Flint, un giovane gentiluomo inglese con la passione per le mogli altrui. Tuttavia Schultz vi avverte inquietanti analogie con la propria vita, come se il testo scritto tanto tempo prima parlasse di lui.

 

è un gioco, leggere questo libro è come mettersi fra due specchi e vedere l'immagine riflessa più e più volte senza sapere più quale sia quella reale.

è un gioco dove il lettore è lettore ma anche scrittore....

ambientato tra Londra e Venezia (o il contrario?) all'inseguimento di un amore (una donna) ma anche di un rivale ... o più rivali

è a volte difficile da seguire ...... tra alterego e personaggi veri ..... tra personaggi immaginari e situazioni strane

tra cose lasciate a metà ..... e cose fin troppo chiare

leggere questo libro è come fari prendere da una folata di vento e lasciarsi portare in giro a guardare dall'alto il mondo

strano .... ma proprio per questo fuori dal comune ....

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Mardi 7 février 2012 2 07 /02 /Fév /2012 08:00

(8° libro finito - 2012)

lezioni-di-morte.jpgJane Rizzoli, detective della polizia di Boston, pensa di aver vinto la sua battaglia più difficile: il serial killer soprannominato "il Chirurgo" è inprigione e non potrà più nuocere. Ma si sbaglia. Viene, infatti, convocata per investigare su una nuova serie di orribili delitti. Le vittime sono sempre due, di solito una giovane coppia, massacrata seguendo un unico, macabro rituale. Gli indizi avvicinerebbero la tecnica del nuovo maniaco a quella del Chirurgo. Ma come è possibile se questi è in prigione? Forse un mitomane che imita le gesta del suo folle modello? Forse dietro tutto c'è un segreto ancora più orribile, una verità che l'FBI vuol nascondere a tutti i costi...

 

l'ombra (e non solo) del Chirurgo è sempre presente, la Rizzoli la sente e la sentiamo anche noi leggiamo

la prima cosa che ti viene da pensare è che è fin troppo facile a volte per qualcuno mentalmente dissociato fare di un assassino il proprio eroe e scatenare in lui voglie innaturali di emulazione.

Naturalmente ci sono cadaveri e un assassino, ma è da brivido ..... sarà per l'argomento trattato ma è veramente da brivido

la Gerrinsten non si smentisce mai ..... questa volta l'assassino è il "dominatore" chissà perchè .....

seconda puntata della saga Rizzoli/Isles

la prima in cui compare appunto Maura Isles ma anche il carismatico Gabriele Dean .....

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Lundi 6 février 2012 1 06 /02 /Fév /2012 08:00

(7° libro finito -2012)

 

il-poliziotto.jpg"Il Poliziotto e la Cuoca (Mr. Policeman and the Cook) di Wilkie Collins, traduzione a cura di Donatella Salviola.Il poliziotto e la cuoca è un breve racconto di Collins sulla vendetta, l’omicidio e l’indagine. Chi ha ucciso Zebedee? era il titolo originale. Sul letto di morte, il narratore descrive un caso di omicidio in cui si è trovato coinvolto da giovane all'inizio della sua carriera da poliziotto.John Zebedee è trovato morto, squartato, sul suo letto e nonostante la moglie confessi di esserne colpevole il caso non viene chiuso.Il narratore prosegue nelle indagini e scopre un'arma che incriminerebbe la cuoca Priscilla. Il poliziotto confessa di aver infangato le prove perchè era innamorato di Priscilla e non voleva che la impiccassero."

 

mai letta indagine più veloce e più facile, complice un "colpo di fortuna", si arriva subito alla conclusione ...... si legge in un fiato ed è carino

Par la tartaruga folle - Publié dans : libri
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