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28 janvier 2008 1 28 /01 /janvier /2008 11:36
tanti anni fa ...... credo ai tempi della prima media ...... e credetemi che ne sono passati tanti di anni ..... lessi una poesia
quella poesia fece scattare una molla dentro di me .... che non sapevo o almeno non sapevo fino a che punto erano andate le cose ..... e allora cercai di capire
ma alla fine c'è poco da capire ..... si viene a conoscenza di fatti, di numeri, di luoghi, di nomi ....... ma da qui a capire perchè ce ne vuole
ieri ... 27 gennaio ..... era la "GIORNATA DELLA MEMORIA"
la poesia è questa:

SCARPETTE ROSSE
C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
 ancora la marca di fabbrica
 Schulze Monaco
c'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
 di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c'è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perché i piedini dei bambini morti
 non crescono
c'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
  quasi nuove
        perché i piedini dei bambini morti
     non consumano le suole...
JOYCE LUSSU

per non dimenticare ...... ma soprattutto per chi non sa per sapere ...... per chi non sa per aver voglia di sapere ...... per chi non sa per aver voglia di capire
e soprattutto per far si che la storia insegni .......
insegni a non ripetersi

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Published by la tartaruga folle - dans di tutto e di più
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commentaires

laura 31/01/2008 12:07

ho letto ora questo post .Le mie origini sono oltre che venete anche istriane,e questo e' un giorno molto triste x la mia famiglia,come x altre ,3 parole
1 deportazione
2 assassinio
3 vergogna di essere uomini
il mio bisnonno e' stato nel campo di concentramento di Dacao non e' morto là ma le conseguenze le aveva riportate tutte x quel poco di vita che gli era rimasta.
Assassinio di 2 ragazzi giovani ed in gamba,NICO e MELITA, da parte dei titini la colpa :conoscere la lingua tedesca.
Bisogna ricordare non solo le deportazioni fatte dai tedeschi ma anche gli omicidi gratuiti compiuti da altri solo xce' si era in guerra CIAO LAURA

apaolal 31/01/2008 09:09

oggi al tg hanno raccontato di donna 29enne uccisa per lite di condominio.lascia marito e 2 bimbe..
la stupidita' dell'Uomo non ha mai fine..
ma smettere di vederla vorrebbe dire di essere diventati stupidi anche noi.
ciao
anna paola

mariarita 29/01/2008 16:29

Tutte queste parole le farei ripetere a memoria fino allo sfinimento ai signori della guerra, degli odi e del potere...perchè ragedie analoghe succedono oggigiorno e i media ci fanno credere solo quello che vogliono, informazione di propaganda e basta...ma la realtà è taciuta e chi vuole sapere sa e chi vuole credere si beve tutto...per non dimenticare e per ricordare anche l'oggi.
Mariarita

Lucy 28/01/2008 21:01

Purtroppo, invece, la storia insegna che la storia non insegna un bel niente. E basta dare uno sguardo veloce ai titoli di un qualsiasi telegiornale per accorgersene.
La giornata della memoeria "ricorda" una grande vergogna del genere umano, ma ogni giorno, "vergogne" analoghe si ripetono nei luoghi più o meno sperduti di tutto il mondo, ma non se ne ricorda mai nessuno.