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26 mars 2008 3 26 /03 /mars /2008 11:10
Riporto testualmente l'articolo di ieri sera di un tg locale:
STUDENTI ITALIANI PIU' IGNORANTI D'EUROPA

Gli studenti italiani sono i più ignoranti d'Europa. L'ultima bocciatura in ordine di tempo per la scuola del Bel Paese arriva dal prestigioso rapporto Ocse- Pisa che fotografa la situazione degli studenti di 15 anni di età in 57 paesi del mondo. I risultati non lasciano scampo: l'unico livello scolastico che in Italia si salva è quello della scuola primaria: ma dopo le elementari arriva il tracollo. Nella classifica mondiale, l'Italia figura al 37° posto per competenza nelle materie scientifiche, dove prima è la Finlandia, al 33° posto nella lettura e al 38° posto per le conoscenze matematiche. Peggio di noi, tra i Paesi europei, figurano solo Grecia, Portogallo, e le new entry Bulgaria e Romania. In molte competenze, poi l'Italia non è addirittura riuscita ad entrare nella classifica che richiede che almeno il 70% degli studenti raggiungano il secondo livello di competenze. Un po' meglio, in queste disastrose medie nazionali, in realtà, sembrano cavarsela gli studenti del Nordest, gli unici capaci di collocarsi al di sopra della media europea. Ma non per questo i giovani veneti hanno molto da vantarsi. Gli ultimi esami di ammissione alle facoltà umanistiche dell'università veneziana di ca' Foscari hanno rilevato carenze anche nelle loro conoscenze. Uno studente su tre, infatti, non è riuscito a superare un semplice test di ammissione, dando prova di mancanze notevoli in ortografia, lessico e comprensione. Anche gli aspiranti professori di italiano, insomma, non sanno scrivere. E poco meglio fanno i docenti già in cattedra che nella maggior parte dei casi non hanno saputo rispondere correttamente a cinque domande del test Ocse - Pisa selezionate dal settimanale Panorama. Niente da dire, dunque: la scuola italiana non si salva da una sonora bocciatura. Una domanda però cerca ancora una risposta: di chi è la colpa?

A fine articolo si dava la colpa ai troppi sms e al loro linguaggio abbreviato ...... si invitavano anche gli ascoltatori a mandare un sms (che caso) per dire la propria opinione
sms ricevuto:

nn sn d'acc. la fma abbr la us ank la prof
cmq nn è vero ke nn sapp l'ital

altre forme possono essere:
6proprio 3mendo
ci ved alla uni in biblo
ci 6 scem8?
dmn k gg è?


e via dicendo ...... il bello è che questo linguaggio lo usano anche epr scrivere le tesi universitarie
e per fortuna che dicono di sapere l'italiano


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Published by la tartaruga folle - dans di tutto e di più
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commentaires

francesca 28/03/2008 12:10

io avrei intitolato l'articolo in maniera diversa:
"insegnanti italiani i più ignorantid'Europa"! è facile dare la colpa ai ns ragazzi ma cosa fanno i professori per stimolarli, per fargli amare lo studio, la voglia di conoscenza, la voglia di approfondire un argomento piuttosto che un altro? sicuramente ci sono prof preparati e consapevoli del loro ruolo ma la maggior parte, purtroppo, latita...io ho tre ragazzi dall'università alle elementari e la situazione è tragica: alla primaria l'insegnante di inglese non sa l'inglese (sbagli sul genitivo sassone ai plurali...) Storia imparata a pappagallo senza interessare i bambini al ns passato mentre vedo che mio figlio si appassiona tantissimo quando gli parlo specialmente degli Egizi ed insieme leggiamo libri e vediamo immagini. E che dire delle scienze: si insegna solo ed esclusivamente quello che c'è sul libro, senza studiare dal vero una foglia, un fiore, vedere quali sono gli stami, il pistillo... Al liceo ancora peggio, solo per dire che mio figlio frequenta l'ultimo anno al liceo artistico e ha la fortuna di avere la scuola proprio nel centro di Firenze dove basta uscire dal portone di scuola o svoltare un angolo per trovarsi davanti un momumento, un museo, una statua. bene l'insegnante di storia dell'arte non li ha mai portati a "fare lezione dal vivo", dice che è troppo faticoso e non aggiungo altro... Eppure basterebbe così poco... io ho sempre cercato di fargli capire che "sapere, conoscere" è una cosa meravigliosa

Lucy 26/03/2008 15:14

Bah, la colpa è dei nuovi insegnanti e della nuova scuola, e soprattutto dei genitori che non sono in grado di imporre un po' di disciplina ai figli.
E della televisione che ormai proprone sempre più antucultura... ma ve lo ricordate bim bum bam? tra un cartone animato e l'altro c'erano momenti di cultura, Manuela Banchard che se ne andava in giro per i boschi a parlare degli animali e della natura, la posta.... adesso, se siamo fortunati, nel pomeriggio tra un cartone e l'altro che un superspot di suonerie per cellulari.
Ma cosa ci chiediamo a fare? E' la cultura della cultura che manca! Viviamo nell'era dell'intrattenimento a basso impegno mentale, che pretendiamo, che i ragazzini decidano di spegnere la tv di loro iniziativa? O che comincino a studiarsi Dante per il solo piacere di farlo?

Io sto cercando di insegnare a mia figlia l'amore per i libri e per il sapere, il gusto della curiosità e della scoperta, ed è vero che mi dispero quando arriva e vuole che leggiamo per la tremilesima volta l'opera omnia di Giulio Coniglio, ma è anche vero che sono orgogliosa di lei, quando tra uno stupido gioco schiaccia-il-bottone-e-suona e un libro preferisce il secondo, snobbando il gioco e porgendomi il libro dicendo "E questo come s'intitola? Lo leggiamo?"

L'amore per il sapere non è innato, ma va insegnato, come ogni cosa.
Dando il buon esempio, prima di tutto.

apaolal 26/03/2008 13:47

nooo dai.. conosci una amica di Pontremoli??
mandami mail privata.. che magari la conosco ;-))
ciaooooo
birbaap@yahoo.it