Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog
3 mai 2009 7 03 /05 /mai /2009 08:02
Roio è un comune di 2.000 abitanti a 1.000 metri di altezza, 7 Km dall'Aquila.
Di questi 1.800 vivono a tutt'oggi (3 maggio) in tenda.
Io sono stato inviato dal Centro di Coordinamento (COM) della Protezione Civile in questo paese la mattina dell' 8 marzo, con la funzione di coordinare l'allestimento di 2 tende sanitarie ad uso ambulatorio per i medici di base.
Il responsabile del campo tenda era una maresciallo dei carabinieri, persona tranquilla e disponibile con la quale sono subito entrato in sintonia.
Non vi racconto nulla degli effetti del terremoto (lascierò parlare le foto che la tarta allegherà), nè della visita del prefetto, che anche se si è fermato a parlare con me, non ha avuto il tempo (o coraggio?) di passare tra le persone sfollate che attendevano un posto dove appoggiare le 4 cose salvate dalle abitazioni. Già da questo possiamo capire che queste persone hanno trascorso 2 notti fuori all'aperto o dentro la macchina; 2 giorni in cui hanno mangiato cosa? Non lo so, sicuramente pasti confezionati che non devono essere stati eccelenti, visto che molti erano ancora integri ...
Vi racconto che anche qui le persone hanno una dignità e una forza incredibile, non ci sono stati segni di protesta, anzi si sono inseriti nei diversi gruppi di lavoro per velocizzare l'allestimento dei due campi tenda ( 190 tende allestite in due giorni); la grande collaborazione avuta dai diversi responsabili di settore, dai tecnici dell'Enel ai tecnici del gas e acquedotto. In questo paese ben capite che questi servizi erano tutti saltati. Fortunatamente, grazie all'impegno di tutti, l'energia elettrica si è riusciti ad riattivarla. Piccolo aneddoto: la linea elettrica era funzionante sino a 300 metri dal paese. Poi a causa del crollo di parte del campanile della chiesa, che aveva coinvolto i cavi elettrici, non proseguiva. I tecnici dell'Enel imprecavano al telefono: assieme al maresciallo dei carabinieri ci siamo avvicinati. Stavano "bestemmiando" con un loro capo zona che non voleva fornire i 300 metri di cavo elettrico per fare un allacciamento "volante", in modo tale da portre l'energia nei campi tenda e alle cucine da campo. Ho avuto 2 secondi di pazzia: ho preso il telefono, mi sono qulificato come prefetto, ho ordinato la requisizione di una bobina di cavo elettrico. 1 ora dopo è arrivata la bobina e ulteriori 2 operai dell'Enel. Il maresciallo mi ha fissato, e ci siamo fatti una bella risata ... Ci sentiamo ancora per telefono e mi "sfotte" chiamandomi prefetto...
Oltre a questo, come detto all'inizio, ho seguito l'allestimento di 2 tende per i medici di base. Brave persone che hanno perso la casa e l'ambulatorio, ma non hanno abbandonato i loro assistiti. In qualche modo, con l'aiuto dei Vigili del Fuoco, abbiamo recuperato qualcosa dai loro ambulatori, e altro materiale fatto arrivare dal COM. Allestimento base, un lettino, una scrivania, 2 sedie e delle panche per la "sala d'attesa". Spartano ma funzionale, visto che subito dopo è iniziato l'afflusso dei pazienti.
La farmacia non esisteva più. Per facilitare l'arrivo dei farmaci prescritti dai medici, è stato organizzato un servizio stafetta con la collaborazione dei carabinieri in congedo, che raccoglievano le impegnative e andavano in una farmacia dell'Acquila per prendere i farmaci.
E se vi dico che è arrivato un controllo dei NAS ? Incredibile da dirsi ma sono venuti. e siccome non sono capace di starmene tranquillo, gli ho fissati ... devono avermi letto nel pensiero ... hanno girato i tacchi e se ne sono andati ...lasciandomi il loro numero di cellulare in caso di bisogno. Alla sera gli ho chiamati, perchè faccendo un giro per il paese sono entrato anche nel cimitero: neanche i morti sono stati lasciati in pace dal sisma!
Nel tardo pomeriggio siamo rientrati al campo base, stanchi, sfiniti, ma contenti dell'attività svolta, delle nuove conoscenze acquisite e del nuovo titolo acquisito ad honorem ...

P.S.: domani faccio una veloce scappatina ad Ocre per consegnare direttamente ad un istituto scolastico quaderni, penne, cancelleria varia, colori, gomme ... raccolti nel comune di Asolo su richiesta del vice sindaco locale, la Laila (una macchina da guerra). In 10 giorni abbiamo raccolto materiale per un anno scolastico, penso per 80 - 100 scolari. Un intervento mirato, su richiesta diretta e una grande sensibilità delle istituzioni, delle parrocchie e dei genitori.

Ciao a tutti.
MAURO







Partager cet article

Repost 0
Published by la tartaruga folle - dans volontariato
commenter cet article

commentaires

carmen 05/05/2009 13:40

Grande Mauro, pero' che tristezza che certa gente "ragiona" solo se parla un pezzo grosso . . .
ciao Carmen

Laura 04/05/2009 22:01

Grazie Tarta!!! Spero proprio di riuscire a contattarla. E' la signora di 98 anni che lavorava all'uncinetto mentre aspettava i soccorsi...

francesca 04/05/2009 12:36

questi racconti di giornate trascorse in mezzo a quella povera gente, si leggono tutti d'un fiato e poi si pensa e si ripensa... a tutto...a quello che poteva essere evitato se... e a tutto quello che c'è da fare ora.
grazie Mauro anche per le foto

lili 04/05/2009 12:25

complimenti di tutto cuore......
sempre contenta di leggere le tue esperienze...

lili

Pam 03/05/2009 21:45

grazie Mauro! Certo che la visita dei Nas era fondamentale in quel momento...secondo me oltre il tuo sguardo ti hanno pure letto nel pensiero ed hanno capito che era meglio girare i tacchi!