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7 octobre 2009 3 07 /10 /octobre /2009 11:20
Tartapensiero

in un mondo dove si parla sempre di più di pari opportunità

dove il nudo femminile viene usato anche solo per pubblicizzare un dentifricio ... per non parlare dei bulloni

in un mondo dove le adolescenti sognano di fare le "veline" .... lavoro che non esiste, dove l'unico requisito richiesto è quello di mostrarsi un pò

in un mondo dove invece per motivi religiosi non si esita ad uccidere la propria figlia .... solo perchè innamorata di un cattolico

in un mondo dove non si esita ad uccidere la propria figlia solo perchè voleva indossare la minigonna

in un mondo in cui le donne vengono sfregiate con l'acido solo perchè non vogliono portare il velo

 

in un mondo dove non c'è una mezza misura

o donna troppo emencipata o donna troppo schiava

 

ora ci inventiamo anche le leggi per ridurre la minoranza islamica a segregate in casa

vi posto l'articolo

ma voi cosa ne pensate veramente???

è un discorso difficile lo so ..... ma magari se ognuno mette la sua idea

 

fonte:

LA REPUBBLICA

Proposta del Carroccio: "Motivi di sicurezza". Sì di Bonino. Il Pd: "Incostituzionale"

Le pene previste: carcere fino a due anni e multe da duemila euro

 

La Lega: "Legge anti burqa

in cella chi lo indossa"

di VLADIMIRO POLCHI

ROMA - Arresto in flagranza, reclusione fino a 2 anni e multa fino a 2mila euro. La Lega Nord va alla guerra del burqa e presenta una proposta di legge per punire chi "in ragione della propria affiliazione religiosa" indossa in pubblico indumenti che rendono "impossibile o difficoltoso il riconoscimento".

 

Il testo, depositato il 2 ottobre, modifica in soli due articoli la legge del 1975 in materia di tutela dell'ordine pubblico, che già prevede il divieto di utilizzare "senza un giustificato motivo" caschi o qualsiasi altro indumento che impedisca il riconoscimento della persona. La Lega, come ha spiegato il capogruppo Roberto Cota, propone ora di togliere il riferimento al "giustificato motivo", che sarebbe fonte di contenziosi tra sindaci e prefetti e di inserire tra i divieti anche "gli indumenti indossati in ragione della propria affiliazione religiosa". Il testo di fatto chiede di vietare l'uso di burqa e niqab (il velo che lascia scoperti solo gli occhi), ma senza menzionarli esplicitamente come invece fa la proposta a firma Souad Sbai (Pdl) già all'esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio.

 

Per l'opposizione, Pd in testa, si tratta di un'ipotesi illegittima, che rischia di condannare molte donne di religione musulmana alla segregazione in casa. "È una norma incostituzionale - attacca la capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti - che lede la libertà religiosa. Ma come può una legge parlare di affiliazione religiosa? Le suore sarebbero affiliate?" Simile il rilievo che solleva Ahmad Gianpiero Vincenzo, presidente dell'associazione Intellettuali Musulmani Italiani: "Per vietare il burqa e il niqab in Italia non troviamo opportuno fare riferimento a una presunta affiliazione religiosa islamica. La copertura del volto - aggiunge - non fa parte della religione islamica, come chiaramente dichiarato anche da Mohammed Said Tantawi, grande imam dell'università egiziana Al Azhar. In realtà basterebbe far rispettare la normativa di sicurezza già vigente in Italia fino al 1975, la quale impedisce di coprirsi in pubblico il volto".

 

Ma non manca chi, anche nell'opposizione, sottolinea che il problema esiste. "È da tempo immemore - sostiene la radicale Emma Bonino - che ritengo che indossare il burqa o il niqab integrale in pubblico violi le leggi dello Stato e il concetto della piena assunzione della responsabilità individuale". E ancora: "La proposta di legge della Lega - dice l'europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani - usa strumentalmente l'argomento dell'ordine pubblico e si colloca sullo stesso piano delle fiaccolate contro le moschee e i cimiteri islamici, ma tocca un problema vero".

Di velo si interessa anche un disegno di legge presentato dall'opposizione: sì al burqa, ma a condizione che il volto sia riconoscibile, altrimenti si rischia l'arresto da 3 a 6 mesi e un'ammenda da 300 a 600 euro. Il testo è in commissione Affari costituzionali del Senato, presentato dal Pd (prima firmataria Emanuela Baio) e co-firmato da altri 11 senatori dello stesso gruppo. In sostanza, l'articolo unico di cui è composto prevede il divieto di usare "in luogo pubblico qualunque mezzo che travisi e renda irriconoscibile la persona senza giustificato motivo".

 

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Published by la tartaruga folle - dans di tutto e di più
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commentaires

Pam 08/10/2009 11:42


Mi dispiace se, entrando in vigore questa legge, verranno punite le donne costrette a celarsi dietro un burqa. E' vero che verranno colpite le vittime e non i persecutori, però non è la prima volta
che si chiede loro di evitare estremizzazioni, ma senza risultato...l'integrazione ed ilrispetto devono essere bilaterali, altrimenti per questo e sopratutto per altri ahimè ben più tragici casi i
razzisti sono loro e non noi...


Giada 08/10/2009 08:55


devo dire che è un argomento scottante, soprattutto perchè la linea tra l'essere definiti "democratici" o "razzisti" è davvero molto sottile.

Io sono per l'integrazione. Sono per gli stranieri che se vogliono diventano italiani, sono per una società multietnica, perchè le sole differenze linguistiche, religiose e di colore mi sembrano un
motivo davvero insignificante per non poterci considerare tutti uguali.
D'altra parte però sono per il rispetto delle leggi. Se io vado in un paese e voglio integrarmi in quel paese devo rispettare quelle che sono le leggi di quel paese. Qualunque esso sia.

In Italia c'è una legge che vieta di andare in giro a volto scoperto, non senza veli, solo a volto scoperto. Ciò significa che posso portare un velo che copre i capelli, tutto il corpo ma non la
faccia. E, se permetti, per quanto io sia permissivista, sono anche d'accordo. Perchè, se vogliamo essere considerati tutti uguali, io non posso andare in giro a volto coperto perchè sono passibile
di fermo in questura, mentre una donna islamica può farlo? Se siamo davvero uguali, andiam tutti a volto scoperto.
Per assurdo, se andassi in un paese islamico e volessi vivere lì mi metterei il burqa per rispettare le loro leggi. Si chiama civilità e rispetto.

Poi sull'eticità del burqa, sulla moralità o civilità delle tradizioni islamiche io non ci metto nemmeno bocca. Ai posteri l'ardua sentenza.


mariarita 08/10/2009 08:27


Non si può far pagare alle donne l'imposizione degli uomini.
Come al solito si persegue il debole...
Baci gioia bella
Mariarita


tarta 07/10/2009 21:01


come tutti il vedere un volto coperto lascia un pò perplessi e preoccupati
mi chiedo però se sia il caso di parlare di carcere per chi lo fa e non si fa nulla contro quelle persone che lo "impongono"
mi sembra in tanti casi (non tutti) un penalizzare la vittima anzichè il persecutore


lili 07/10/2009 20:51


argomento difficile..... e dopo l'uccisione dell'ultima ragazza mussulmana hanno fatto più di un dibattito anche sul velo e non. Io posso tranquillamente rispettare che portino il velo..(non lo
facevano sempre anche le nostre nonne quando andavano in giro o in chiesa alla domenica?) e fin qui mi sta benissimo. Ma quando vedo girare per il mio paese un paio di donne completamente velate mi
sento in qualche modo insicura e allo stesso tempo incuriosita.
Cmq sono resto dell'opinione che bisogna rispettare usi e costumi del paese in cui si va anche per viverci oltre che in vacanza. Loro vengono qui ed è giusto che si abituino a vivere con le nostre
leggi che non permette di coprirsi il volto....sono troppo radicata nelle mie idee?
lili