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29 février 2012 3 29 /02 /février /2012 08:00

(13° libro finito - 2012)

il-libro-dellangelo-colitto.jpgVenezia, maggio 1313.

Mentre fervono i preparativi per la festa della Sensa, che culminerà con lo Sposalizio del Mare, l’acqua alta trascina in piazza San Marco i cadaveri di tre bambini crocifissi.

Un anziano ebreo ingiustamente accusato dell’omicidio si toglie la vita in carcere, lasciando sul muro della cella una frase latina che non svela nulla. Ma allora perché si è dato la pena di scriverla con il sangue? La macabra scoperta sembra in qualche modo collegata al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall’angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro.

Questo è il mistero che Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è chiamato a risolvere a Venezia. Ma subito Mondino si scontra con il nobile che ha ordinato l’arresto dell’ebreo, con la donna che ama, con quella che ha amato e forse ama ancora e persino con il suo amico Gerardo. Il giovane, che un tempo aveva fatto parte dell’ordine dei Templari, si rifiuta di aiutarlo, perché anche lui ha una missione da compiere: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell’oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer.

Ha inizio così una vicenda d’intrigo e di morte, in cui Mondino sfidando il potere di Venezia, e a rischio della sua stessa vita, dovrà sciogliere l’enigma di una stirpe di custodi che risale ai tempi del diluvio, in un’implacabile corsa contro il tempo.

anche questo terzo romanzo di Colitto è pieno di sorprese ... cambia l'ambientazione (Venezia al posto di Bologna) non cambia il periodo, non cambia la caccia ai Templari che è sempre presente .... ma si aggiunge la discriminazione nei confronti degli Ebrei, cosa che già nella Venezia di allora è molto sentita .... ma non cambiano gli animi umani ... dal coraggioso al codardo ..... dal saggio e giusto al subdolo e ingiusto ... la fame di potere fa da padrona

bella l'ambientazione a Venezia, e soprattutto come sempre splendida la rievocazione storica

il ritmo serrato ti tiene anche questa volta incollato sulle pagine e anche stavolta il finale è una sorpresa

forse forse il migliore dei tre scritti finora

 

 

 

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28 février 2012 2 28 /02 /février /2012 08:00

(12° libro finito -2012)

the-help1.jpgÈ l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

un inno alla Giustizia ..... all'amicizia ... al coraggio ... alla voglia di cambiare

in quegli anni saturi di cambiamenti in un America che vuole andare avanti, ci ritroviamo in questo paesetto dove tutto sembra essersi fermato e dove la discriminazione la fa da padrona

ma non solo quella di bianchi verso neri .... neri che devono vivere in altra zona della città, neri che devono lavorare per i bianchi e non viceversa, nere che da generazioni sono le governanti delle famiglie bianche e che devono sopportare ogni sopruso .... insomma non solo nei confronti di due popoli di colore diverso ma anche .... e qui tutto diventa più subdolo fra gli stessi bianchi benpensanti

donne che studiano solo per arrivare all'età di marito, perchè il loro destino sarà quello di provvedere alla famiglia e impegnarsi in tutte quelle faccende "sociali" e discriminazioni che rendono, secondo loro, la loro città una città perfetta

donne che non devono lavorare ..... che non devono accudire i figli (ci sono governanti per questo) non devono fare la spesa ne cucinare ...... devono impegnarsi solo ad organizzare feste ... raccolte di beneficenza o il bridge dalle amiche per poter spettegolare

e guai a chi cerca di uscire da tutto questo ... a chi cerca uno sbocco diverso

è questo che si trova in questo libro ... una bianca che vuole scrivere, che vuole qualcosa di diverso per la proprio vita e che poco accetta le stupide regole dettate da donnicciole arriviste .... e le nere, quelle che subiscono tutte le angherie possibili ...

nasce un'amicizia, di quelle vere, il rispetto, la complicità, l'altruismo .... ognuna di loro si mette in gioco, in gioco pericoloso, per il bene di tutti

bello ... anzi bellissimo

e lo stesso devo dire del film che ne hanno tratto

 

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27 février 2012 1 27 /02 /février /2012 09:42

(11° libro finito - 2012)

due-uomini-e-un-furgone.jpgAnche quest'anno, come sempre, a Londra si celebra il Mobile Meet, il raduno di tutte le biblioteche itineranti del Paese. E Tundrum non intende mancare a un simile appuntamento. Così, Israel si ritrova a bordo di un traghetto per Liverpool con l'ormai inseparabile compagno di avventure Ted, e il suo cane, alla guida del vecchio Bibliobus alla volta della capitale. Ma l'entusiasmo di Israel, che non vede l'ora, finalmente, di riabbracciare Gloria e di bere un caffè come si deve, è destinato a durare ben poco. Appena arrivati a Londra, infatti, il furgone scompare. Rubato. Ma chi può mai avere interesse a trafugare un Bedford arrugginito, vecchio di trent'anni, pieno di libri? E perché Gloria non si fa sentire né risponde alle sue telefonate? Ma, soprattutto, chi li aiuterà nelle indagini? Ha inizio, così, un paradossale viaggio nella campagna inglese alla ricerca del Bibliobus scomparso, durante il quale Israel incontrerà parenti e amici, colleghi e luoghi di un tempo Gloria invece è proprio sparita - ma solo per scoprire che tutto è cambiato, che Israel Armstrong non ha più un suo posto dove stare, lì a Londra, e che forse è giunto il momento di tornare a casa... a Tundrum.

praticamente nella quarta di copertina viene già raccontato tutto il libro ... compreso il finale

però devo dire che questo mi è piaciuto più del secondo, qui si ritrovano più ironia e più situazioni paradossali, cose che avevano fatto la fortuna del primo libro della saga

a far da padroni in ogni caso sono come sempre i personaggi, i più strani (ma forse anche i più normali) che uno possa pensare

e le roccambolesche avventure per recuperare il furgone sono sempre più esilaranti

si dai ... la saga continua e a me continua a piacere

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20 février 2012 1 20 /02 /février /2012 08:53

non c'è niente da dire ...... a Venezia è proprio magico ..... 

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14 février 2012 2 14 /02 /février /2012 14:20

si ... io ci credo .... ma mi ritrovo sempre più spesso a non credere più nella chiesa che dovrebbe rappresentarlo

soprattutto in questo periodo ...... soprattutto alla luce di fatti che poco onore le fanno

oggi ho trovato questa tabella .... e devo dire che rispecchia del tutto il mio pensiero

e mi fa venire una rabbia!!!!!!

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9 février 2012 4 09 /02 /février /2012 08:00

(10° libro finito - 2012)

 

arancia-meccanica.jpgAlex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori ilcoltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi deisobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ainegozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo aBeethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese.Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo ridurranno a un'aranciameccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazionigrottesche e paradossali

 

Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d'argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravità, mentre slusciavo... quali visioni incantevoli!

si può cominciare con il dire che chi ha amato il film non può che adorare questo libro.

si può continuare con l'avvertenza di resistere, si resistere alle prime pagine, perchè lo slang pazzesco con cui si esprime Alex è ben presente anche nel libro, ma se nel fim diventa subito di facile comprensione, nel libro ti disarma .... è come prendere uno schiaffo in faccia .... non per niente appena cominciato ho commentato dicendo "fosse scritto ina rabo o in cinese per me sarebbe uguale ..... non ci riesco"

poi non mi sono lasciata abbattere e ci sono finita dentro ..... peccato che conoscendo a memoria il film avessi sempre davanti le scene cosi come le ho viste e la mia fantasia abbia galoppato poco

oltre allo slang, c'è da spendere anche qualche parola sulla violenza raccontata, che non è quella dei thriller e dei soliti cadaveri fatti a pezzi e cosi via, no qui c'è la violenza "domestica" quella che fa più paura perchè ne siano tutti esposti ..... la violenza che piace, che Alex adora quanto la musica classica ..... la sofferenza degli altri come regola di vita

e mano a mano che vai avanti finisci con l'affrontare anche altro ..... chi nasce violento lo rimane per sempre o può redimersi da solo? può un bel giorno cambiare idea e cambiare vita?

o dobbiamo noi società inculcargli a forza i buoni sentimenti e il rigetto totale per ogni forma di violenza?

siamo noi padroni di poter cambiare la natura umana?

uuuuuuuuuu..... quanto ci sarebbe da dire su questo libro

ma mi fermo e dico solo ..... va letto .... ormai fa parte di quei libri che almeno una volta nella vita vanno letti

 

Stai attento Dim se della vita la continuazione a cuor ti sta!

 

E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione

 

È buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo

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8 février 2012 3 08 /02 /février /2012 08:00

(9° libro finito -2012)

 

la-taverna-del-doge-loredan.jpgA Venezia, in un'antica palazzina, Schultz, editore e tipografo di discreta fama locale, è intento alla ricerca di un manoscritto scomparso, finito chissà come in cima a un armadio. Ma tra polvere e vecchie lettere, ecco emergere un libro misterioso, privo di titolo e nome dell'autore. Gli basta dare un'occhiata alle pagine scure e ammuffite per essere trascinato in un mondo antico, fatto di intrighi, duelli, amori e tradimenti. La storia che si snoda davanti ai suoi occhi è ambientata a Londra quasi due secoli addietro e ha per protagonista Jacob Flint, un giovane gentiluomo inglese con la passione per le mogli altrui. Tuttavia Schultz vi avverte inquietanti analogie con la propria vita, come se il testo scritto tanto tempo prima parlasse di lui.

 

è un gioco, leggere questo libro è come mettersi fra due specchi e vedere l'immagine riflessa più e più volte senza sapere più quale sia quella reale.

è un gioco dove il lettore è lettore ma anche scrittore....

ambientato tra Londra e Venezia (o il contrario?) all'inseguimento di un amore (una donna) ma anche di un rivale ... o più rivali

è a volte difficile da seguire ...... tra alterego e personaggi veri ..... tra personaggi immaginari e situazioni strane

tra cose lasciate a metà ..... e cose fin troppo chiare

leggere questo libro è come fari prendere da una folata di vento e lasciarsi portare in giro a guardare dall'alto il mondo

strano .... ma proprio per questo fuori dal comune ....

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7 février 2012 2 07 /02 /février /2012 08:00

(8° libro finito - 2012)

lezioni-di-morte.jpgJane Rizzoli, detective della polizia di Boston, pensa di aver vinto la sua battaglia più difficile: il serial killer soprannominato "il Chirurgo" è inprigione e non potrà più nuocere. Ma si sbaglia. Viene, infatti, convocata per investigare su una nuova serie di orribili delitti. Le vittime sono sempre due, di solito una giovane coppia, massacrata seguendo un unico, macabro rituale. Gli indizi avvicinerebbero la tecnica del nuovo maniaco a quella del Chirurgo. Ma come è possibile se questi è in prigione? Forse un mitomane che imita le gesta del suo folle modello? Forse dietro tutto c'è un segreto ancora più orribile, una verità che l'FBI vuol nascondere a tutti i costi...

 

l'ombra (e non solo) del Chirurgo è sempre presente, la Rizzoli la sente e la sentiamo anche noi leggiamo

la prima cosa che ti viene da pensare è che è fin troppo facile a volte per qualcuno mentalmente dissociato fare di un assassino il proprio eroe e scatenare in lui voglie innaturali di emulazione.

Naturalmente ci sono cadaveri e un assassino, ma è da brivido ..... sarà per l'argomento trattato ma è veramente da brivido

la Gerrinsten non si smentisce mai ..... questa volta l'assassino è il "dominatore" chissà perchè .....

seconda puntata della saga Rizzoli/Isles

la prima in cui compare appunto Maura Isles ma anche il carismatico Gabriele Dean .....

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6 février 2012 1 06 /02 /février /2012 08:00

(7° libro finito -2012)

 

il-poliziotto.jpg"Il Poliziotto e la Cuoca (Mr. Policeman and the Cook) di Wilkie Collins, traduzione a cura di Donatella Salviola.Il poliziotto e la cuoca è un breve racconto di Collins sulla vendetta, l’omicidio e l’indagine. Chi ha ucciso Zebedee? era il titolo originale. Sul letto di morte, il narratore descrive un caso di omicidio in cui si è trovato coinvolto da giovane all'inizio della sua carriera da poliziotto.John Zebedee è trovato morto, squartato, sul suo letto e nonostante la moglie confessi di esserne colpevole il caso non viene chiuso.Il narratore prosegue nelle indagini e scopre un'arma che incriminerebbe la cuoca Priscilla. Il poliziotto confessa di aver infangato le prove perchè era innamorato di Priscilla e non voleva che la impiccassero."

 

mai letta indagine più veloce e più facile, complice un "colpo di fortuna", si arriva subito alla conclusione ...... si legge in un fiato ed è carino

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30 janvier 2012 1 30 /01 /janvier /2012 16:33

Mauro.jpgc'è chi fa il moralista e il "buono d'animo" solo a parole ...... blatera in continuo sulla povertà sulla fame nel mondo sui bambini che muoiono di fame e attacca contemporaneamente chi secondo lui/lei non fa abbastanza per questa situzione ...... ma in fondo sono parole e rimangono parole ...... e le parole volano e non fanno del male ma nemmeno fanno del bene

pieno di falsi buoni è questo mondo

però poi .... dall'altra parte c'è chi non parla mai ..... chi su questi argomenti ti liquida con due parole e ti vien quasi da pensare che magari non sia un buono ...... c'è chi sta zitto perchè preferisce fare, muovere le mani e non dare aria al cervello ..... c'è chi senza pensarci su due volte prende uno zaino e parte .... parte per fare quello che molti fanno solo a parole ..... per sporcarsi le mani sul campo per toccare le persone che stanno male e soprattutto per salvare la vita a quei bambini le cui foto girano in tutto il web solo per ricevere un "mi piace" e far sentire qualcuno un grande

a questa seconda categoria appartiene Mauro ..... lui va .... ogni anno va ..... lui affronta cose che sinceramente io con tutta la mia buona volontà non avrei il coraggio di affrontare ..... va .... gratis va .....

ora si trova in Etiopia ...... di lui abbiamo poche notizie in questi giorni e bramiamo il suo rientro per sentire i suoi racconti .... ma abbiamo ricevuto una copia di una lettera da lui mandata via mail ..... e io la voglio condividere con voi

grazie Mauro

 

Giovedi 26.01.2012

Caro don Giacomo;

mi sono giunti i tuoi saluti inviati tramite la Cristina.

Grazie.

Penso di vivere l'esperienza umanitaria piu' bella. Difficile da credersi che im mezzo a tanta tristezza, malattie, denutrizione ...

trovi gioia, sorrisi immensi, abbracci calorosi, strette di mano ...

voglia di giocare una partita di calcio ... tanto tanto calore non solo atmosferico ...

Incredibile le sensazioni che sto sentendo. Ho molto lavoro, vedo cose impensabili che lascero' descrivere da alcune foto ... pensa che per rispetto nei confronti di questi esseri umani a volte mi e'

difficile scattare una foto. Come posso scattare una foto ad un volto di un bambino pieno di mosche? No l'ho fatto per rispettare la sua dignita' umana e la sua sofferenza ... ma e' impresso nella mente e nel cuore.

Io opero in una struttura sanitaria in periferia di Dila, dove vediamo e curiamo sia profughi che popolazione locale. tale struttura e' stata fatta dalle suore salesiane ... ma si sono trovate in una situazione sanitaria e di accessi ingestibile senza aiuti esterni.

Ed eccoci qui. Dila e' una citta' posta in un'oasi rica di acqua in mezzo ad un deserto. Ecco perche' la gente del Corno d'Africa passa di qua'.

E' una citta' di 40.000 abitanti dediti alla coltivazione del caffe', pastorizia e culture varie, che in pochi mesi a quadruplicato il numero delle persone presenti. Pensa cosa vuol dire per la situazione sanitaria, l'acqua, rifiuti e il cibo. Non sono piu' sufficienti per nessuno.

Il governo locale tenta di dare una risposta, ma come sappiamo ha molti fronti interni di criticita'.

Da pochi giorni ho visto il WFO attivarsi, finalmente!

La mia giornata la passo prevalentemente in "clinica", vedo solo io dalle 50 alle 70 persone, altrettante ne vede una collega filippina e poi ci sono i "locali": quindi 200 persone. In qualche momento sono chiamato per delle emergenze ... cerchiamo difare il possibile con quello che abbiamo.

Capisci che le patologie prevalenti sono tropicali, vedi malaria o infestazioni intestinali varie da parassiti, ma chi prevale e' il tifo e il paratifo. Queste malattie non guardano in faccia nessuno: neonati, bambini, mamme, uomini, anziani ... non hanno alcuna remora.

Ma come detto non mi lamento.

Con i 2650 euro che ho fatto superare la frontiera (con qualche

difficolta') sono gia' state acquistate 700 tende contro le zanzare e scatoloni di CAF (farmaco contro il tifo e molte altre infezioni). Le tende sono costate 850 euro. Il CAF costa 0,40 euro a confezione: 2500 confezioni x 2500 persone: 1000 euro. Con gli altri 800 euro sono stati comperati latte in polvere, cereali e polivitaminici per adulti a sacchi!

Come previsto e' stata una manna dal cielo, anzi dall'Italia, o meglio da Pagnano, Asolo e Pedemontana.

Grazie di tutto

mauro migliorini

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