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12 janvier 2012 4 12 /01 /janvier /2012 08:39

l-enigma-del-gallo-nero.jpgInghilterra, autunno del 1537. Mastro Shardlake viene inviato nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una spada il commissario regio Robin Singleton, in missione segreta nel convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?

 

la sua ambientazione mi ha ricordato molto "il nome della rosa" di Eco .... monastero, monaci enigmatici, il satana nascosto, la vita nei corridoi bui le celle fredde (forse) e la neve .... si me lo ha ricordato molto

per fortuna la trama è totalmente diversa, diverso il periodo, il contesto storico....

amando io in modo viscerale tutto il periodo Tudor in Inghilterra direi che non poteva che piacermi, infatti è ambientato in un delicato momento storico, il periodo che dal 1536 al 1540 ha visto in Inghilterra il capovolgersi della situazione religiosa .... il passaggio dal cattolicesimo al protestantesimo con la relativa chiusura, dietro richiesta di Enrico VIII, di molti monasteri, nonchè periodo di grandi persecuzioni verso chi la riforma non l'accettava da parte di un Re ambizioso e diciamocelo pure molto molto capriccioso

la parte storica del libro è molto interessante e veritiera, la parte investigativa ne risente molto passando quasi in secondo piano

come nel nome della rosa abbiamo più di una morte, e il fanatismo religioso ha una sua logica del tutto scontata su cosa realmente stia succedendo, come nel nome della Rosa arriva qualcuno ad investigare ma non è un monaco affascinante bensì un avvocato a servizio di Lord Cromwell brutto e anche gobbo, il suo aiutante però è naturalmente giovane e molto sensibile al fascino femminile, fatto provato anche da alcuni episodi di un passato molto vicino.

concludendo, bello bello bello, mi ha entusiasmato e lo consiglio vivamente a chi come me ama tornare a letture più "classiche" tralasciando il sangue e gli smembramenti dell'attuale letteratura thriller, consigliato a chi ama anche la parte storica di un romanzo e a tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di veramente interessante

p.s. il titolo ..... L'enigma del gallo nero .... è altamente fuorviante

 

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11 janvier 2012 3 11 /01 /janvier /2012 08:43

la-casa-per-bambini-speciali.gif

(secondo libro del 2012 finito)

 

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

 

 

delusa, profondamente delusa .....

avevo grandi aspettative per questo libro ma mi son dovuta ricredere quasi subito.

la lettura è molto scorrevole e anche molto veloce, ma la trama lascia molto a desiderare .... a tratti sembra che qualcosa si animi e che il libro riprenda quota, ma poi niente .... il nulla

non mi ha dato le sensazioni che cercavo dopo aver letto la quarta di copertina

una cosa però è molto bella .... le foto che contiene, sono solo quelle a dare enfasi alla trama

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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 10:35

il-magnifico-spilsbury-ovvero-gli-omicidi-delle-vasche-da-b.jpgBessie Mundy, Alice Burnham e Margaret Lofty sono tre donne che hanno una cosa in comune: sono zitelle e cercano disperatamente un marito. Ognuna di loro incontra uno sconosciuto dalla chiacchiera facile, rimane incantata dalle sue promesse e lo sposa. Ma per tutte e tre il matrimonio diventa presto un'esperienza letale. La nazione si rivolge a un giovane patologo forense, Bernard Spilsbury, per capire se dietro la morte di quelle giovani donne, che lì per lì sembrano annegate in seguito a un attacco epilettico, non si nasconda invece uno o più assassini. Dotato di un fortissimo carisma personale e di una fiducia nelle proprie conoscenze scientifiche che lo sosterranno nel corso di parecchi processi celebri, fino a farne un beniamino dei giornali dell'epoca, Spilsbury esegue le indagini con grande cura e, avvalendosi della pur scarsa tecnologia disponibile all'epoca, intuisce che le morti delle tre donne sono da attribuirsi a un unico colpevole. La Prima guerra mondiale è da poco iniziata, Londra è sotto la minaccia delle bombe degli Zeppelin, ma l'intera nazione è assorbita dal processo delle "Spose nelle vasche da bagno". Le storie di quegli omicidi riescono persino a scacciare l'orrore della guerra dalle prime pagine dei giornali: rappresentano un male ordinario e insidioso, che avviene in tranquille cittadine di mare, nel sereno svolgersi della vita coniugale, nell'intimità della casa....

resoconto dettagliato di uno dei più famosi processi per omicidio dei primi del 900, per l'esattezza quello dove per la prima volta si è tenuto conto delle diagnosi di un medico legale

il nostro Spilbury .... e che gli valse l'appellativo di magnifico

non importa se il tutto rivisto al giorno d'oggi in chiave moderna e con le tecnologie attuali non ha nulla di veritiero .... ciò che conta è ... nella storia .... mettere la prima pietra

ciò che piace è che si viene catapultati in un'epoca del tutto diversa dalla nostra, con usi e abitudini diversi

vedi proprio l'uso della vasca da bagno destinato a pochi

è ben strutturato il racconto .... è coinvolgente ..... interessante

e diciamocela tutta .... alquanto macabro

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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 10:18

tartadivinegrande.jpgUn mondo appoggiato sulla schiena di 4 elefanti a loro volta appoggiati sulla schiena di un’enorme tartaruga che nuota nello spazio e una sola domanda… “Ma la Tartaruga… di che sesso è?” Un Mondo in cui ci si può aspettare l’impossibile. Dove le cose più strane accadono alle persone migliori. Come Brutha, un Monaco che desidera solo occuparsi del suo campo di meloni. Fino al giorno in cui ode la voce di dio chiamare il suo nome. Di un piccolo dio, a essere sinceri. Ma dannatamente autoritario!

c'è una notevole vena acida dietro questo romanzo, un chè di accusa a tutte le caste religiose

gli dei ne vengono fuori stupidi e viziati, persone che perdono il loro tempo a cercare di essere superiori ad altri, giocando con la vita degli uomini

piccoli dei fatti di nulla che si fingono grossi e forti perchè si sa con la paura si ottiene potere

ma non sanno distinguere il bene dal male .... ciò che è giusto da ciò che è sbagliato

ed in nome di questa loro stupidità gli esseri umani combattono vere e proprie guerre

non sfugge leggendo quanto ci sia di reale in questo libro, se pur frutto di fantasia non si può non notare come tutto sia invece cosi attuale

è disarmante

è forse il libro di Pratchett con il quale ho letto meno, proprio perchè in fondo troppe cose le ho riconosciute come reali

 

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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 10:08

l-amore-e-idrosolubile.jpgAlice è scomparsa a ferragosto. Per dieci anni, di lei non si è saputo più nulla. Poi un'alluvione fa affiorare uno scheletro nella campagna e una giovane veggente marocchina è certissima che sia lo scheletro di Alice: l'ha detto la madonna. Ma come, la madonna? L'agente Sperelli è perplesso. Come fa la madonna ad apparire a una musulmana? L'ispettore Stucky è ancora più perplesso. Il suo spirito laico si ribella a ogni apparizione oltremondana, la sua vita privata è in burrasca. Deve portare a spasso Argo, cagnetto che sorride e ingolla salmone come un orso norvegese. Deve domare Michelangelo, adolescente armato di ormoni come bombe a mano. Ed Elena, calendari consumati trentotto, più pericolosa di un antibiotico senza febbre. Bianchi fogli manoscritti invadono Treviso. Compaiono sui tavolini all'aperto, sulle panchine, sui davanzali. Sono le fotocopie di un'agenda: rispettabili professionisti ritratti nel loro più intimo comportamento amoroso e paragonati a millepiedi, vermi solitari, larve luminose, cavallette. Erano amori deboli, idrosolubili. Come il sale e lo zucchero. Firmato: Alice. Spari risuonano nel buio, tremano gli ex amanti di Alice; e i satanisti si radunano a mezzanotte. Il mistero sembra più fitto di un frutteto di kiwi abbandonato, ma la soluzione è nell'aria. Basta saperla respirare. Per fortuna Stucky è più in forma che mai. In corpo e in spirito

 

gli amori "idrosolubili" come zucchero come sale ..... di Alice, resi immortali da bigliettini scritti e lasciati in giro

saranno loro a portare alla scoperta dell'assassino?

ma nel frattempo ... prima della soluzione, perchè soluzione come in ogni buon giallo ci sarà

il nostro Stucky si innamora, anche se non lo dice apertamente .... ma si innamora di Argo cane sorridente e pacioccone

si innamora di un ragazzo con problemi di socializzazione e della sua mamma

il nostro Stucky diventa idrosolubile perchè l'amore ti scioglie

e tra l'amore ... le piste di amori sciolti ... la Madonna che appare ad una bambina mussulmana e incontri satanisti in un campo di kiwi

c'è veramente da perderci

ma come sempre Ervas sa catturare la mia attenzione, non mi annoia, mi diverte ......

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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 09:54

mia-figlia-follia.jpgMaddalenina, in testa un ridicolo fiocco rosa, vive emarginata in un paesino, col sostegno economico della pensione d'invalidità "per matti". Alle nove del mattino, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, l'orologio a cucù della camera da letto le dà una risposta tanto attesa, tre nomi: Graziano Lucente, Quirico Malannata, Rocco delle Spezie. Ora Maddalenina sa. Adesso può finalmente realizzare il suo progetto di vita: mettere al mondo una bambina. L'approccio ai tre futuri improbabili mariti non sarà privo di peripezie, fra regolari sparizioni di ceri votivi dalla chiesa, il barbiere di paese indeciso se scacciare la matta o servirla, la vecchia e guaritrice muta Maria Carta (malgrado tutto eletta a confidente). Intanto la pancia inspiegabilmente si gonfia e un sogno, forse, prende letteralmente forma.

 

ma è davvero matta Maddalenina?

e visto che la sua pancia cresce la sua bambina nascerà sul serio?

ma soprattutto chi fra lei e Maria legge nel pensiero dell'altra?

e il susino è davvero secco?

una lettura non facile, a tratti sembra che la connessione con il cervello sfugga .... ma è bella, è commovente, è a tratti ingenua

una storia di follia e di desiderio ..... di emarginazione e di voglia di riscatto

il sogno di una vita normale sulle orme di una vita folle

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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 09:49

ANGELOLOGY.jpgQuando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

 

noioso .... noioso ... e ancora noioso

la parte di storia religiosa sulla caduta degli angeli, le punizioni la loro evoluzione è anche tutto sommato intrigante

ma il resto non va avanti ..... proprio non riesco a finirlo

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3 mai 2011 2 03 /05 /mai /2011 08:43

la-casa-anime-morte.jpgSembra un maledetto déjà-vu: sono passati molti anni dalla cattura di un efferato criminale che torturava sadicamente le sue vittime, ma le tracce dei suoi metodi riappaiono in una serie di nuovi aberranti crimini. Nella città scozzese di Aberdeen il sergente Logan McRae viene chiamato in piena notte per recarsi in un magazzino di alimentari. La scoperta è raccapricciante: in un freezer sono state ritrovate membra umane avvolte in carta da alimenti ed è probabile che alcuni pezzi siano già finiti sulle tavole di ignari consumatori. Tra giornalisti e fotografi accorsi sul posto, l'ispettore Insch, solitamente flemmatico, stavolta ha perso davvero le staffe. Tutti gli indizi sembrano far pensare a Ken Wiseman, tornato da poco in libertà dopo vent'anni di carcere. Ma non c'è traccia di lui e nonostante gli sforzi la polizia non riesce a scovarlo. La narrazione incalza seguendo le prospettive dei diversi personaggi: i giornalisti a caccia di notizie, gli agenti di polizia e una donna, Heather, rapita assieme al marito Duncan e torturata da un mostro che lei nei suoi deliri chiama "il macellaio". Ma all'improvviso Wiseman si fa vivo con un nuovo colpo di scena: ha catturato l'ispettore Insch.

 

come si potrà mangiare un pezzo di carne senza avere il terrore che sia umana? ... dopo aver letto questo libro quello che ti rimane dentro è proprio la paura che possa succedere anche nella realtà

che questa macabra storia non possa solo essere frutto di fantasia

e alla fine questa paura ..... forse ti fa assaporare ben poco la storia , l'indagine vera e propria

forse si è voluto caricare troppo l'orrore e si perde la voglia di andagare

non mi è piaciuto molto

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23 mars 2011 3 23 /03 /mars /2011 09:41

la_contessa_nera.jpgUngheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna elegante, austera e vestita completamente di nero è sveglia da ore. Sta fissando, attraverso una piccola feritoia nel muro, un pezzo di cielo che volge all'azzurro mentre le stelle lentamente scompaiono. Sa che quello squarcio di cielo è l'unica cosa che riuscirà a guardare per il resto della sua vita. L'ultima pietra che, per decreto del palatino, la condanna a essere murata viva in quella stanza è appena stata posata. Ma la contessa Erzsébet Bathory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita. Erzsébet è solo una bambina innamorata dei libri quando, nella dimora in Transilvania dove vive insieme alla sua famiglia, assiste ad atti di violenza indicibili. Atti che la segnano nel profondo e che non potrà mai dimenticare. Neanche quando, a soli undici anni, è costretta a sposare l'algido, freddo e violento Ferenc Nadasdy; Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell'ordine nel castello di Sarvar è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Questo le procura non pochi nemici e coincide con l'emergere dell'anima più nera della donna. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Si tratta di una cospirazione? O siamo di fronte a una donna malvagia e perversa? O il male è l'unico modo per Erzsébet di sopravvivere e lottare in un mondo dominato dagli uomini? La contessa nera si ispira alla figura della prima serial killer della storia, Erzsébet Bàthory, la contessa sanguinaria. Padrona spietata, torturatrice di centinaia di giovani donne, assassina crudele.

 

la vita della contessa vampiro raccontata da lei medesima.

dall'infanzia felice, al matrimonio combinato con un uomo sadico e sanguinario alla lotta per la sopravvivenza del rango del patrimonio della superiorità e del potere ... senza esitare di fronte a nulla ....

il romanzo è una lettera, scritta dalla contessa al figlio maschio, il più amato, il racconto di una vita come ultima spiegazione dei fatti accaduti

una storia triste a tratti e molto crudele nel suo complesso

nella realtà questa donna detiene ancora il record di vittime di un serial killer .... sembra siano state intorno alle 650

lei è nata in una famiglia dove le malattie mentali facevano da padrone, lei stessa sembra soffrisse di schizofrenia, unita ad un marito sanguinario con il quale, durante i lunghi periodi di lontananza scambiava lettere contenenti formule di magia nera e suggerimenti di tortura, non poteva che venirne fuori una sanguinaria.

sembra che durante una tortura ad una ragazza giovane e vergine un pò di sangue le fosse finito sulle mani la cui pelle trovò giovamento, qui la contessa si intestardi sul fatto che il sangue di giovani donne vergini potesse far ringiovanire .... quindi cominciò a dissanguarle e a fare il bagno nel loro sangue

nel suo castello furono rinvenuti cadaveri, ostaggi torturati, vestiti appartenuti alle ragazze scomparse .... ossa sepolte in giardino e cadaveri in decomposizione nelle segrete

praticamente una vera macelleria umana

a fronte di questa sanguinaria storia, una delle più crudeli che io abbia mai conosciuto, il romanzo sembra quasi una storia da poco conto .... tutto è quasi smorzato .... non vi si legge

la crudeltà vera se non nelle ultime pagine

resta però un romanzo imperdibile, dalla scrittura scorrevole e leggibile in poco tempo

ma soprattutto per gli scorci di storia descritti, per gli usi e costumi dell'epoca .... e soprattutto per conoscere questa donna

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7 mars 2011 1 07 /03 /mars /2011 08:57

libri-proibiti.jpgNew England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata con il fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.

 

inizia bene, molto bene questo romanzo

ma poi non si capisce bene il perchè la narrazione si perde per strada e tutti gli enigmi aperti nella prima parte non trovano finale ne soluzione nella seconda, sono dimenticati del tutto.

la scelta del titolo è accattivante e se all'inizio questa biblioteca proibita, polverosa e scura ci fa ben pensare su un romanzo incentrato sui libri mano a mano si scopre che cosi non è

allora l'enigma della perfida istitutrice ...... no nemmeno qui si saprà mai chi era veramente

e lo zio lontano e misterioso? ... rimane tale

e le foto deturpate della mamma del fratellino? ... no nemmeno qui ci sarà risposta

o come detta la quarta di coeprtina .... si scoprirà il mistero sulla morte dei genitori di Florence ..... naaaaaaaa anche qui niente

e Florence stessa che alla fine diventa antipatica e perfino più perfida dell'istitutrice .... che brutto

un finale che finale non è ...... perchè tutto il libro rimane aperto, sapete come quei film che ti lasciano alla fine senza nessuna soluzione

ecco un libro a metà!

e tutti quegli aggettivi trasformati in verbo!!!! ..... ti fan solo venire la voglia di buttare il libro fuori dalla finestra

che idea malsana quella di tutti questi verbi inventati

è il tipico esempio del fatto che tutti possono scrivere libri anche chi scrivere non sa

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