
ho bisogno di una pausa
più vero di quanto si possa pensare
in diretta da Taranto ...un sempre grande Marco Paolini
nell'interpretazione del suo ultimo spettacoloL'Italia
di Lorenzo Monguzzi e Marco Paolini
Quand’io l’ho conosciuta l’Italia era già donna
e di costituzione robusta sana e forte,
e più che lavorare direi che tribolava
poi, dato che era grassa, madonna se sudava.
Due bestie nella stalla e un coro di galline
a cui tirare il collo per farci stare bene,
per farci fare festa, l’Italia si inventava
storie favolose, chissà come faceva!
Se la portavi in giro, l’Italia maglia rosa,
montava dietro in macchina perché era rispettosa,
mezzo sedile a lei e mezzo a noi fratelli,
non proprio di Mameli, però abbastanza belli.
Si andava a cena fuori e lei mangiava tutto
che poi ci si poteva specchiare dentro al piatto,
poi con la pancia piena di scatto lei si alzava,
faceva un bell’inchino, l’Italia, e poi ballava.
Noi zitti e affascinati dal ritmo dei suoi passi,
ballava proprio bene, come spesso fanno i grassi,
l’Italia nel volteggio sbuffava e si impegnava,
sembrava che cascasse… ma si risollevava.
Quando l’ho conosciuta eravamo compaesani,
puzzava di miseria e aveva modi strani,
con quel vocione forte e un tuono di risata
contenta perché viva e in più sopravvissuta
a guerra e dopoguerra e guerra dopo ancora.
Di indole puttana e in abito da suora,
maestra di furbizia e un po’ voltagabbana,
però rispetto ad altre, più tenera ed umana.
Avevi gli occhi ardenti e un bel gesticolare,
il seno prominente e un’aria familiare,
un corpo molto goffo e un po’ fuori misura
tenuto assieme a stento coi punti di sutura
eppure ancora bella, magnetica, attraente,
una bellezza impudica, a volte sconveniente,
propensa e ben disposta ai vizi del piacere
l’Italia, non lo nego, sapeva anche godere.
Con il passar degli anni ci siam persi di vista:
le scrissi molte volte ma senza mai risposta,
mi dissero che si era messa in certi giri strani
e che si accompagnava con ladri e con ruffiani.
Poi ieri l’ho incontrata dentro a un supermercato,
l’Italia, col carrello al reparto surgelati,
talmente dimagrita che mi pareva un’altra,
gli zigomi rifatti e la frangetta corta.
Avrei voluto dirle che avevo nostalgia
dei tempi in cui godevo della sua compagnia,
che la trovavo bella, davvero seducente
e che, anche se lontano, ero pur sempre un suo parente.
Lei mi ha guardato come si guardano i bambini:
mi ha chiesto se sapevo dov’erano i grissini.
Vedendomi perplesso di scatto s’è voltata
e in men che non si dica l’Italia se n’è andata.
Italia, antico amore, hai perso l’allegria
e forse non ricordi l’antica cortesia,
ebbene si, lo ammetto, ci son rimasto male,
che diamine! Potevi almeno salutare!
Però, malgrado tutto, ti voglio ancora bene,
qualcosa di me stesso ancora ti appartiene.
Ti piace far la stronza e farmi disperare
ma so che un giorno o l’altro ti rivedrò ballare.
(musica Mercanti di Liquore)
un sabato diverso dal solito
Titolo del progetto: “Potenziamento dei servizi sico-sanitari per la promozione e la tutela della salute
materno-infantile nella zona di Rambrai” - Stato Megalaya - INDIA
Identitá e obiettivi dell’organizzazione
Il VIDES è una associazione di volontariato voluta dalle Figlie di Maria Ausiliatrice o Salesiane di Don Bosco
per la promozione della donna, per interventi educativi a favore di bambini e giovani emarginati e in condizione
di vulnerabilità, per la cooperazione nei Paesi in Via di Sviluppo.
Il VIDES crede nell’intuizione di Don Bosco e Madre Mazzarello che sia possibile educare i giovani ad essere
protagonisti della loro formazione. Crede che questo sia un mezzo efficace per migliorare la società.
Il VIDES forma i giovani perché acquisiscano capacità di intervento sia nel proprio territorio sia in Paesi di
cultura diversa.
IL VIDES forma e invia volontari presso le proprie missioni nei paesi in via di sviluppo affinchè possano
contribuire alla realizzazione di progetti volti allo sviluppo e alla promozione e tutela dei diritti umani.
Il VIDES realizza all’estero:
- progetti di cooperazione allo sviluppo a favore di giovani, donne e bambini nell’ambito
dell’educazione, della formazione professionale, dell’avviamento al lavoro, della promozione
sociale e culturale e della difesa dei diritti dell’infanzia;
- corsi di formazione e aggiornamento degli addetti alle politiche sociali, degli educatori e dei docenti
in servizio presso strutture sia governative che private
- microprogetti di solidarietà a favore dei bambini per il sostegno scolastico e la promozione di
interventi di sicurezza alimentare;
- solidarietà a distanza a favore dei bambini e della loro famiglia per la tutela della salute e la
promozione sociale e culturale dei nuclei famigliari più disagiati.
La sede operativa del progetto sarà il Centro Mazzarello gestito dalla Figlie di Maria Ausiliatrice che con le
loro attività educative e socio-sanitarie raggiungono i circa 39 villaggi che fanno parte del distretto di West
Khasi, più il villaggio di Rambrai per un totale di circa 68.500 persone di cui 7.000 coinvolte esclusivamente
nelle attività sanitarie
Origine dell’iniziativa
La presente iniziativa nasce in risposta all’appello che le Figlie di Maria Ausiliatrice hanno presentato al
VIDES, al fine di sostenere la loro azione nel settore socio-sanitario, che in India costituisce uno dei principali
ambiti d’intervento sul quale agire a causa dello stato di emergenza cronica in cui versa il paese. Le Figlie di
Maria Ausiliatrice sono presenti a Rambrai dal 1996 con interventi volti alla tutela dell’infanzia e alla
promozione sociale e culturale dei giovani attraverso l’educazione, la formazione professionale e la tutela della
salute. La zona in cui la controparte è presente è praticamente priva di strutture sanitarie e le Figlie di Maria
Ausiliatrice, attraverso le costanti visite nei villaggi, cercano di promuovere interventi volti alla tutela della
salute, soprattutto quella materna infantile. Tuttavia, le sole visite nei villaggi e gli incontri di educazione
sanitaria ed igiene non bastano a rispondere ai numerosissimi bisogni dell’area. Occorre prima di tutto formare e
riqualificare il personale socio-sanitario locale e potenziare la presenza di strutture in grado di offrire agli
abitanti almeno un’assistenza di base e di primo soccorso.
Ogni anno in India per problemi sanitari circa 7.000 donne muoiono di parto1. Il governo non riesce a contenere
il fenomeno che è particolarmente grave nelle campagne. Permangono problemi come la mancanza di strutture
sanitarie e socio-sonitarie. Fonti del Ministero per la sanità e il benessere della famiglia affermano che il
governo ha lanciato una campagna per tutelare la salute delle donne, specialmente nelle zone rurali, e conta di
ridurre la mortalità infantile a meno di 100 su 100 mila nati vivi entro il 2012. Nonostante questo obiettivo, il
1 Fonte: www.asianews.it
VIDES: “Potenziamento dei servizi sico-sanitari per la promozione e la tutela della salute materno-infantile nella zona di Rambrai”
”
2
progresso degli indicatori di mortalità e malnutrizione in India nell'ultimo decennio è veramente minimo e, se
paragonato al miglioramento economico del continente, risulta inadeguato a raggiungere i risultati previsti dal
governo e dall’Obiettivo n. 4 di Sviluppo del Millennio (riduzione di due terzi della mortalità infantile - da 0 a 5
anni - entro il 2015). Di questo passo, secondo uno studio recente realizzato dall’UNICEF2, servirebbero altri
quarant'anni per raggiungere tale Obiettivo.
Contesto territoriale: Stato Meghalaya3
Il Meghalaya è uno stato dell'India nord-orientale. Confina a nord con l'Assam ed a sud col Bangladesh. La
capitale è Shillong, una città di circa 260.000 abitanti. Le più importanti tribù del Meghalaya sono i Jaintia, i
Khasi ed i Garo. La parola "Meghalaya" letteralmente significa "il tetto delle nuvole" in Hindi e in Sanscrito. Il
Meghalaya è una fascia collinare di circa 300 km di lunghezza (est-ovest) e 100 km di larghezza, con una
superficie totale di approssimativamente 22.429 km². Nel 2000 si contavano 2.175.000 abitanti.
Rambrai è un villaggio di 720 mq. con circa 48.500 abitanti, a 150 chilometri da Shillong, capitale dello Stato
di Meghalaya. Rambrai è il Grama Panchayat (capoluogo di distretto) a cui fanno capo circa 150 villaggi molto
poveri e con gravi problematiche sociali, sanitarie ed educative. Di questi, circa 39 sono raggiunti dalla
controparte e saranno coinvolti nella presente iniziativa.
Rambrai si trova in una zona collinare, situato nella parte ovest del Khasi Hills District, a circa 25 km. da
Nongstoin, centro urbano più vicino e la città più importante del West Distretto Hills Kahsi.
A causa della mancanza delle strade e di mezzi di comunicazione, la popolazione dei villaggi vive in uno stato
di grande isolamento e la maggior parte di essa vive in abitazioni poverissime al limite della sopravvivenza,
senza la fornitura di elettricità ed acqua potabile. Sono gravi anche le mancanze strutturali nel settore scolastico
e in quello della salute.
Beneficiari
- la popolazione di Rambrai e dei circa 39 villaggi, per un totale di 68.500 persone, con problemi di salute più o
meno gravi o a rischio di contrarre malattie, che potranno rivolgersi al dispensario per ricevere le cure di base;
- 3 infermiere e 7 village health workers and home visitors che saranno riqualificati.
Per lo più si tratta di gente residente nelle zone rurali facenti capo a Rambrai, che la controparte già raggiunge
con le sue attività.
Attività
COSTRUZIONE DI UN DISPENSARIO SANITARIO DOTATO DI SPECIFICHE ATTREZZATURE E IN GRADO DI
FORNIRE ASSISTENZA DI BASE A RAMBRAI E AI 39 VILLAGGI AD ESSA COLLEGATI
N. 1 CORSO DI RIQUALIFICAZIONE PER 3 INFERMIERE E N. 1 CORSO DI FORMAZIONE PER 7 VILLAGE HEALTH
WORKERS
CAMPAGNA ITINERANTE DI EDUCAZIONE SANITARIA E PREVENZIONE NELLA CITTA’ DI RAMBRAI E NEI 39
VILLAGGI, PER UN TOTALE DI CIRCA 68.000 PERSONE
Acquisti a cui è possibile contribuire
Mobile per medicine Euro 2.189
1 frigorifero per medicine Euro 286
Filtri per depurazione acqua Euro 52
Attrezzature sanitarie: bilancia per bambini, glucometrico, Euro 5.852
kit per diagnosi malaria, siringhe, uniformi per la neursory, lenzuola, zanzariere
autovettura per trasporto disabili e malati gravi Euro 11.122
sull'onda della serata di sabato e dopo il post qui sotto
Cos'è un Jack-o'-lantern?
Semplice: è una zucca di a cui è stata asportata la parte superiore e che è stata privata della polpa e dei semi per lasciare l’involucro esterno, su cui viene poi intagliata una
faccia.
Insomma, la famosa zucca di Halloween!
Una fonte di luce, per tradizione una candela, viene inserita nella zucca di Halloween in modo che la luce illumini la sagoma dall’interno.
L’usanza di intagliare delle zucche per la festa di Halloween nacque in Irlanda. Originariamente le lanterne venivano ricavate da grandi rape, barbabietole e cavoli rapa, prima dell'introduzione della zucca da parte degli emigrati irlandesi in America.
Il nome
Jack-o'-lantern deriva da una leggenda irlandese e risale a centinai di anni fa.
Si racconta che Jack un miserabile vecchio ubriacone si divertisse a giocare scherzi a chiunque: alla famiglia, agli amici,a sua madre e perfino al diavolo. Un giorno mentre il Diavolo si stava arrampicando su un albero di mele Jack lo intrappolò circondando il tronco di croci. Il Diavolo era bloccato sull'albero
e Jack gli strappò la promessa di non prendersi la sua anima quando sarebbe morto. Solo allora tolse le croci e lasciò andare il diavolo.
Qualche anno dopo, il
giorno della sua morte, Jack salì al cielo ma San Pietro gli disse che aveva avuto una vita troppo crudele e miserabile per entrare in paradiso. Allora si recò all'inferno dal Diavolo, il quale
però mantenne la sua promessa e non gli permise di entrare all'inferno. Jack era impaurito, non sapeva dove andare, era destinato a vagare per sempre nelle tenebre tra l'inferno e il
paradiso.
Il Diavolo allora prese un tizzone e glielo diede per aiutarlo a illuminare il cammino. Jack posizionò il tizzone in una rapa, uno dei suoi cibi preferiti
che portava sempre con sé, dopo averla scavata. Da quel momento in poi Jack si aggirò sulla terra senza un posto dove andare, illuminando la via come poteva con la sua Jack O'Lantern.
Così nel giorno dei
morti gli irlandesi scavavano rape, barbabietole e patate, inserendo dentro una fonte di luce che tenesse lontano gli spiriti maligni e Jack. Nel 1800 quando ci fu un forte
emigrazione
irlandese in America si scoprì ben presto che le zucche erano più grandi e più facili da scavare.
Da li in poi le zucche diventarono il simbolo di Halloween.
CERBERO
FRANKENSTEINFrankenstein, o il moderno Prometeo (Frankenstein, or the modern Prometheus) è un romanzo scritto dall'inglese Mary Wollstonecraft Shelley fra il 1816 ed il 1817, pubblicato nel 1818 e rimodificato dall'autrice per una seconda edizione del 1831. È questo il romanzo che genera il nome del dottor Victor von Frankenstein ed il personaggio della creatura, spesso ricordata come mostro di Frankenstein, i quali a livello popolare sono erroneamente ricordati sotto lo stesso nome.
È probabilmente grazie alla figura del mostro, espressione della paura, al tempo diffusa, per lo sviluppo tecnologico, che il romanzo è divenuto immortale. Frankenstein è uno dei miti della letteratura proprio perché affonda le sue radici nelle paure umane. La "creatura" è l'esempio del sublime, del "diverso" che in quanto tale causa terrore.
Dalla pubblicazione del libro, il nome di Frankenstein è entrato nella cultura popolare, in ambito letterario, cinematografico e televisivo. È inoltre spesso utilizzato, per estensione, come esempio negativo in quello bioetico, alludendo al fatto che il suddetto dottore compisse esperimenti illeciti o eticamente discutibili.
Dracula è un romanzo scritto dall'irlandese Bram Stoker nel 1897.
Scritto in forma di stralci di diari e di lettere, Dracula è uno degli ultimi, se non l'ultimo, tra i grandi romanzi gotici. Riprendendo il mito del vampiro, lanciato nella letteratura da John William Polidori, Stoker realizza un romanzo dalle atmosfere cupe e oscure, in cui l'orrore e la minaccia, sempre ben presenti, assillano i protagonisti, in un crescendo rossiniano di emozioni che conduce alla scoperta dell'orrore rappresentato dal tetro vampiro.
Medusa è un personaggio della mitologia greca, figlia di Forco e di Ceto. Era una delle Gorgoni, l'unica ad essere mortale.
Poseidone era innamorato di Medusa, e una notte la sedusse nel tempio di Atena. In risposta a questa offesa, la dea tramutò i capelli di Medusa in serpenti e fece sì che chiunque le guardasse gli occhi venisse tramutato in pietra.
MAGA MAGO'Nei fumetti, Magò è una collega di stregonerie di Amelia; la va a trovare spesso sul Vesuvio, anche se i rapporti tra le due non sono dei migliori. Maga Magò è soprattutto interessata ai filtri d'amore di Amelia, che spera possano aiutarla a conquistare il suo amato Macchia Nera.
Nei fumetti Magò compare come vicina di Dinamite Bla, ed è accolta nell'associazione le "zitelle anonime", il cui unico scopo è quello di conquistare Dinamite; in cambio, danno consigli alla maga su come conquistare Macchia Nera.
AMELIA
Amelia (Magica De Spell) è un personaggio immaginario dei cartoni animati e fumetti Disney inventato da Carl Barks nel 1961
Soprannominata la fattucchiera che ammalia (o anche la strega che ammalia), è una papera maliarda dai folti e lunghi capelli neri, le ciglia lunghe ed il vestito nero: Barks la volle attraente, all'opposto del classico stereotipo della vecchia megera, e si ispirò per le sue fattezze a Sophia Loren] e Morticia Addams
Vive vicino a Napoli, in Italia, in una casetta alle pendici del Vesuvio dove convive con il corvo Gennarino
è ossessionata dalla "numero uno" di Paperon de Paperoni
NOCCIOLA
Nocciola Vildibranda Crapomena, o semplicemente strega Nocciola (Witch Hazel in originale, oggi Wanda Witch) è un personaggio Disney ideato, per i fumetti, dal cartoonist Carl Barks, che lo riprende dal suo omonimo personaggio realizzato per il cartone animato Trick or Treat (1952), per la regia di Jack Hannah.
Famosissima per il suo rapporto con Pippo .... lui non crede che lei sia una strega ma una vecchina un pò bizzarra .... lei in piena crisi di identità non sa più cosa escogitare per convircelo della sua buona fede
GRIMILDE
non proprio strega .... ma malvagia regina nonchè matrigna di Biancaneve
una strega esperta di arti oscure. Nella storia come nella favola a cui il film si ispira, è molto superba e vanitosa, ossessionata dalla propria bellezza ed invidiosa della bellezza della figliastra, al punto da desiderarne la morte, pur di restare la donna più bella del regno. Possiede uno specchio magico abitato da uno spirito onnisciente, al quale rivolge sempre l'ormai famosa frase: "Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?"
Maga Maghella, Maga Maghella Se ti va brutta, Se ti va bella Nel tuo futuro leggerà Maga Maghella Maga Magà
la Tarta sis ente tanto Maga Magò ...... TartaMagò
Eccessivo ..... Esagerato .... Spregiudicato ....Imbarazzante..... Maleducato
.....ProvocatorioDove hai preso il bambino?
Ho fatto scampio.
L'hai scambiato con cosa?
Con un ipod.
Un i pod?!
Non un semplice i pod, un i pod rosso in edizione limitata!
CON REGOLARE ALZATA DI MANOSi sa, un bel tacco a spillo, anche senza arrivare agli estremi da 20 cm, è quanto di più sensuale e femminile esista!
L’andatura diventa fluida, la gamba viene slanciata, il sedere risulta più alto e i musoli del polpaccio e della coscia, in tensione, sono ben visibili.
Insomma, ogni donna ama indossare scarpe con il tacco alto perchè si sentono più accattivanti e più “femmine”, ma quanti problemi causa il portare sempre scarpe con il tacco alto?
Stando ad uno studio condotto di Gran Bretagna, diremmo un bel po’, tanto che molte iniziano a chiedersi se ne valga la pena!
Solo nell’ultimo è stata spesa una cifra da capogiro per sostenere le cure derivanti da un uso smodato ed improprio dei tacchi a spillo, circa 35 milioni di euro, divisi in varie cure per fratture dovute a cadute da tacchi vertiginosi, distorsioni, slogature e lussazioni.
A queste vanno aggiunte cure, diciamo minori, per interventi di tipo ambulatoriale per la rimozioni di duroni, calli ed unghie incarnite, inoltre, nei casi estremi, si è arrivati alla deformazione delle dita del piede.
Questo fenomeno, inoltre, ha stimolato persino la chirurgia estetica! Va molto di moda, infatti, farsi iniettare nel tallone, un po’ di filler al silicone, così da rendere il piede più “soffice” per camminare…una sorta di cuscinetto naturale!
MA VOI ...... SCARPE COSI LE INDOSSERESTE???