la Tartaruga Folle
ho la coscienza di essere di statura media, ma se mi giro intorno non vedo giganti............
se la mia ironia può sembrare atroce ricordate che:
l'ironia è la migliore cura contro la morte e le cure contro la morte sono spesso atroci ..........
non c'è niente da dire ...... a Venezia è proprio magico .....

si ... io ci credo .... ma mi ritrovo sempre più spesso a non credere più nella chiesa che dovrebbe rappresentarlo
soprattutto in questo periodo ...... soprattutto alla luce di fatti che poco onore le fanno
oggi ho trovato questa tabella .... e devo dire che rispecchia del tutto il mio pensiero
e mi fa venire una rabbia!!!!!!
(10° libro finito - 2012)
Alex è un eroe dei nostri tempi: un
teppista sempre pronto a tirar fuori ilcoltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi deisobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ainegozi,
scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo aBeethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese.Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo
ridurranno a un'aranciameccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazionigrottesche e paradossali
Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d'argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravità, mentre slusciavo... quali visioni incantevoli!
si può cominciare con il dire che chi ha amato il film non può che adorare questo libro.
si può continuare con l'avvertenza di resistere, si resistere alle prime pagine, perchè lo slang pazzesco con cui si esprime Alex è ben presente anche nel libro, ma se nel fim diventa subito di facile comprensione, nel libro ti disarma .... è come prendere uno schiaffo in faccia .... non per niente appena cominciato ho commentato dicendo "fosse scritto ina rabo o in cinese per me sarebbe uguale ..... non ci riesco"
poi non mi sono lasciata abbattere e ci sono finita dentro ..... peccato che conoscendo a memoria il film avessi sempre davanti le scene cosi come le ho viste e la mia fantasia abbia galoppato poco
oltre allo slang, c'è da spendere anche qualche parola sulla violenza raccontata, che non è quella dei thriller e dei soliti cadaveri fatti a pezzi e cosi via, no qui c'è la violenza "domestica" quella che fa più paura perchè ne siano tutti esposti ..... la violenza che piace, che Alex adora quanto la musica classica ..... la sofferenza degli altri come regola di vita
e mano a mano che vai avanti finisci con l'affrontare anche altro ..... chi nasce violento lo rimane per sempre o può redimersi da solo? può un bel giorno cambiare idea e cambiare vita?
o dobbiamo noi società inculcargli a forza i buoni sentimenti e il rigetto totale per ogni forma di violenza?
siamo noi padroni di poter cambiare la natura umana?
uuuuuuuuuu..... quanto ci sarebbe da dire su questo libro
ma mi fermo e dico solo ..... va letto .... ormai fa parte di quei libri che almeno una volta nella vita vanno letti
Stai attento Dim se della vita la continuazione a cuor ti sta!
E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione
È buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo
(9° libro finito -2012)
A Venezia, in
un'antica palazzina, Schultz, editore e tipografo di discreta fama locale, è intento alla ricerca di un manoscritto scomparso, finito chissà come in cima a un armadio. Ma tra polvere e vecchie
lettere, ecco emergere un libro misterioso, privo di titolo e nome dell'autore. Gli basta dare un'occhiata alle pagine scure e ammuffite per essere trascinato in un mondo antico, fatto di
intrighi, duelli, amori e tradimenti. La storia che si snoda davanti ai suoi occhi è ambientata a Londra quasi due secoli addietro e ha per protagonista Jacob Flint, un giovane gentiluomo inglese
con la passione per le mogli altrui. Tuttavia Schultz vi avverte inquietanti analogie con la propria vita, come se il testo scritto tanto tempo prima parlasse di lui.
è un gioco, leggere questo libro è come mettersi fra due specchi e vedere l'immagine riflessa più e più volte senza sapere più quale sia quella reale.
è un gioco dove il lettore è lettore ma anche scrittore....
ambientato tra Londra e Venezia (o il contrario?) all'inseguimento di un amore (una donna) ma anche di un rivale ... o più rivali
è a volte difficile da seguire ...... tra alterego e personaggi veri ..... tra personaggi immaginari e situazioni strane
tra cose lasciate a metà ..... e cose fin troppo chiare
leggere questo libro è come fari prendere da una folata di vento e lasciarsi portare in giro a guardare dall'alto il mondo
strano .... ma proprio per questo fuori dal comune ....
(8° libro finito - 2012)
Jane Rizzoli, detective della polizia di
Boston, pensa di aver vinto la sua battaglia più difficile: il serial killer soprannominato "il Chirurgo" è inprigione e non potrà più nuocere. Ma si sbaglia. Viene, infatti, convocata per
investigare su una nuova serie di orribili delitti. Le vittime sono sempre due, di solito una giovane coppia, massacrata seguendo un unico, macabro rituale. Gli indizi avvicinerebbero la tecnica
del nuovo maniaco a quella del Chirurgo. Ma come è possibile se questi è in prigione? Forse un mitomane che imita le gesta del suo folle modello? Forse dietro tutto c'è un segreto ancora più
orribile, una verità che l'FBI vuol nascondere a tutti i costi...
l'ombra (e non solo) del Chirurgo è sempre presente, la Rizzoli la sente e la sentiamo anche noi leggiamo
la prima cosa che ti viene da pensare è che è fin troppo facile a volte per qualcuno mentalmente dissociato fare di un assassino il proprio eroe e scatenare in lui voglie innaturali di emulazione.
Naturalmente ci sono cadaveri e un assassino, ma è da brivido ..... sarà per l'argomento trattato ma è veramente da brivido
la Gerrinsten non si smentisce mai ..... questa volta l'assassino è il "dominatore" chissà perchè .....
seconda puntata della saga Rizzoli/Isles
la prima in cui compare appunto Maura Isles ma anche il carismatico Gabriele Dean .....
(7° libro finito -2012)
"Il Poliziotto e la Cuoca (Mr. Policeman and the
Cook) di Wilkie Collins, traduzione a cura di Donatella Salviola.Il poliziotto e la cuoca è un breve racconto di Collins sulla vendetta, l’omicidio e l’indagine. Chi ha ucciso Zebedee? era il
titolo originale. Sul letto di morte, il narratore descrive un caso di omicidio in cui si è trovato coinvolto da giovane all'inizio della sua carriera da poliziotto.John Zebedee è trovato morto,
squartato, sul suo letto e nonostante la moglie confessi di esserne colpevole il caso non viene chiuso.Il narratore prosegue nelle indagini e scopre un'arma che incriminerebbe la cuoca Priscilla.
Il poliziotto confessa di aver infangato le prove perchè era innamorato di Priscilla e non voleva che la impiccassero."
mai letta indagine più veloce e più facile, complice un "colpo di fortuna", si arriva subito alla conclusione ...... si legge in un fiato ed è carino
c'è chi fa il moralista e il "buono d'animo" solo a parole ......
blatera in continuo sulla povertà sulla fame nel mondo sui bambini che muoiono di fame e attacca contemporaneamente chi secondo lui/lei non fa abbastanza per questa situzione ...... ma in fondo
sono parole e rimangono parole ...... e le parole volano e non fanno del male ma nemmeno fanno del bene
pieno di falsi buoni è questo mondo
però poi .... dall'altra parte c'è chi non parla mai ..... chi su questi argomenti ti liquida con due parole e ti vien quasi da pensare che magari non sia un buono ...... c'è chi sta zitto perchè preferisce fare, muovere le mani e non dare aria al cervello ..... c'è chi senza pensarci su due volte prende uno zaino e parte .... parte per fare quello che molti fanno solo a parole ..... per sporcarsi le mani sul campo per toccare le persone che stanno male e soprattutto per salvare la vita a quei bambini le cui foto girano in tutto il web solo per ricevere un "mi piace" e far sentire qualcuno un grande
a questa seconda categoria appartiene Mauro ..... lui va .... ogni anno va ..... lui affronta cose che sinceramente io con tutta la mia buona volontà non avrei il coraggio di affrontare ..... va .... gratis va .....
ora si trova in Etiopia ...... di lui abbiamo poche notizie in questi giorni e bramiamo il suo rientro per sentire i suoi racconti .... ma abbiamo ricevuto una copia di una lettera da lui mandata via mail ..... e io la voglio condividere con voi
grazie Mauro
Giovedi 26.01.2012
Caro don Giacomo;
mi sono giunti i tuoi saluti inviati tramite la Cristina.
Grazie.
Penso di vivere l'esperienza umanitaria piu' bella. Difficile da credersi che im mezzo a tanta tristezza, malattie, denutrizione ...
trovi gioia, sorrisi immensi, abbracci calorosi, strette di mano ...
voglia di giocare una partita di calcio ... tanto tanto calore non solo atmosferico ...
Incredibile le sensazioni che sto sentendo. Ho molto lavoro, vedo cose impensabili che lascero' descrivere da alcune foto ... pensa che per rispetto nei confronti di questi esseri umani a volte mi e'
difficile scattare una foto. Come posso scattare una foto ad un volto di un bambino pieno di mosche? No l'ho fatto per rispettare la sua dignita' umana e la sua sofferenza ... ma e' impresso nella mente e nel cuore.
Io opero in una struttura sanitaria in periferia di Dila, dove vediamo e curiamo sia profughi che popolazione locale. tale struttura e' stata fatta dalle suore salesiane ... ma si sono trovate in una situazione sanitaria e di accessi ingestibile senza aiuti esterni.
Ed eccoci qui. Dila e' una citta' posta in un'oasi rica di acqua in mezzo ad un deserto. Ecco perche' la gente del Corno d'Africa passa di qua'.
E' una citta' di 40.000 abitanti dediti alla coltivazione del caffe', pastorizia e culture varie, che in pochi mesi a quadruplicato il numero delle persone presenti. Pensa cosa vuol dire per la situazione sanitaria, l'acqua, rifiuti e il cibo. Non sono piu' sufficienti per nessuno.
Il governo locale tenta di dare una risposta, ma come sappiamo ha molti fronti interni di criticita'.
Da pochi giorni ho visto il WFO attivarsi, finalmente!
La mia giornata la passo prevalentemente in "clinica", vedo solo io dalle 50 alle 70 persone, altrettante ne vede una collega filippina e poi ci sono i "locali": quindi 200 persone. In qualche momento sono chiamato per delle emergenze ... cerchiamo difare il possibile con quello che abbiamo.
Capisci che le patologie prevalenti sono tropicali, vedi malaria o infestazioni intestinali varie da parassiti, ma chi prevale e' il tifo e il paratifo. Queste malattie non guardano in faccia nessuno: neonati, bambini, mamme, uomini, anziani ... non hanno alcuna remora.
Ma come detto non mi lamento.
Con i 2650 euro che ho fatto superare la frontiera (con qualche
difficolta') sono gia' state acquistate 700 tende contro le zanzare e scatoloni di CAF (farmaco contro il tifo e molte altre infezioni). Le tende sono costate 850 euro. Il CAF costa 0,40 euro a confezione: 2500 confezioni x 2500 persone: 1000 euro. Con gli altri 800 euro sono stati comperati latte in polvere, cereali e polivitaminici per adulti a sacchi!
Come previsto e' stata una manna dal cielo, anzi dall'Italia, o meglio da Pagnano, Asolo e Pedemontana.
Grazie di tutto
mauro migliorini
(6° libro finito -2012)
«Uno studio in rosso», «Il segno dei
quattro», «Il mastino dei Baskerville», «La valle della paura»: quattro casi enigmatici e, a prima vista, insolubili per l'infallibile Sherlock Holmes.
Nel 1887 un medico scozzese, Arthur Conan Doyle, dà vita a uno dei detective piú famosi di ogni tempo e letteratura. Eccentrico, arrogante, geniale, Sherlock Holmes, insieme con il suo fidato amico, il dottor Watson, tra le pareti del confortevole appartamento al 221B di Baker Street, risolve con logica deduzione i casi piú misteriosi, gli enigmi piú oscuri, gli omicidi piú agghiaccianti, servendosi di ogni piú piccolo e apparentemente insignificante dettaglio. Storia dopo storia, Holmes mette a segno la sua brillante intelligenza smascherando un insospettabile omicida in «Uno studio in rosso», occupandosi di un misterioso fatto accaduto molti anni prima a migliaia di chilometri di distanza ne «Il segno dei quattro», svelando una strana e antica maledizione ne «Il mastino dei Baskerville», districando il bandolo di un inspiegabile delitto in «La valle della paura».
evabbè .... qui non c'è storia ... ne commenti da fare
solo magari dire che io adoro questo personaggio ..... da anni e anni
e quale miglior regalo per me poter andare a casa sua???
ennò ... non c'è storia ......
solo qualche foto .... il resto nell'album di Pucciboy
(5° libro finito - 2012)
E' il racconto di due bambini affidati alla servitù
di una vecchia villa di campagna dove avvengono sconcertanti apparizioni. La genesi di questo romanzo breve è da attribuirsi a una storia di fantasmi narrata allo scrittore dall'arcivescovo di
Canterbury Edward White Benson, ad Addington, la notte del 10 gennaio 1895. Del 'germe' originale del racconto rimane l'atmosfera di un Male incombente e immanente, resa ancor più intollerabile
dall'ambientazione quasi pastorale e dal senso di pace e luminosità che questa sembra irradiare tutt'attorno. Grazie a questo contrasto, il terrore di James è un terrore psicologico; nasce dalla
mente del narratore più che dalla descrizione dei fatti: sottile e modernissimo espediente che anticipa la sperimentazione letteraria del Novecento.
le risposte mancanti .....
James ti prende per mano e ti porta nel suo mondo fatto di fantasmi ..... Bambini che li vedono (o no?) governati che sanno (o no?) .... istitutrice che vede e capisce (o no?)
perchè il gioco sta tutto qui .... prenderti e portarti nella storia dandoti spunti per la soluzione ... e vero o non sarà vero?
ma ogni volta che vedi lo spiraglio della soluzione vieni riportato indietro e ancora le tue domande non hanno risposte .....
e non le avranno nemmeno alla fine
(4° libro finito - 2012)
L'hanno
rinchiusa in prigione per più di una settimana. Prima l'hanno fatta camminare a passo di marcia, su e giù, su e giù in mezzo a loro, per un giorno e una notte, finché non è più riuscita nemmeno a
zoppicare, tanto aveva i piedi gonfi e sanguinanti. Non avrebbe confessato. Così hanno deciso di dimostrare che era una strega. Le pagine di un diario sono cucite dentro una trapunta. Una
trapunta che giace indisturbata per oltre trecento anni, finché non viene aperta per essere pulita, e allora dalle sue pieghe cade una storia forte ed emozionante. La storia di Mary, nipote di
una strega. Quando la nonna di Mary viene condannata a morte per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino, prima nella campagna inglese e poi su una nave per l'America, dove
spera di trovare una nuova casa, un luogo dove essere una persona nuova. Scopre però che non è facile fuggire e presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo
stesso fato di sua nonna. Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria. Uno sguardo
femminile sul mondo, una storia narrata con grande vividezza, come una ripresa cinematografica.
Mi chiamo Mary ... ho 14 anni .... e sono una strega
sarà vero?
questo libro è il racconto di un viaggio, un vero e proprio diario che inizia dal momento in cui Mary rimane sola fino al momento in cui ......
è un'attenta descrizione dei suoi sentimenti e delle sue idee, delle sue paure e delle sue verità
ma è anche un racconto su usi e costumi dell'epoca, sul viaggio verso un mondo nuovo a bordo di un luogo ristretto e sovraffollato come una nave
ma è soprattutto un racconto sulla vita di allora, dove vigeva sovrano il potere di uomini di chiesa corrotti e spaventati, dove la donna era vista come immagine del peccato e del potere del "maligno"
dove ogni sentimento diverso da quello dettato dalla legge ti portava al rogo .... dove essere donna era pericoloso fin dalla nascita, figuriamoci una donna che non china il capo e non accetta senza controbattere le imposizioni della comunità
dove anche la mancanza di pioggia doveva essere colpa di qualcuno e soprattutto colpa di una strega
Mary è sola ... non ha famiglia ... è bella e piace, suscita brame e antipatie
e ..... non c'è niente di più pericoloso di un'altra donna gelosa .... o di un uomo respinto
è tutto da leggere
(3° libro finito - 2012)
Red Deprospero, un giovane astronauta con la
passione per le belle donne e l'illegalità, rischia di perdere l'amata Laura per mano di Lester Phillis Pheud, vile contrabbandiere e profeta del nichilismo cosmico. Con l'aiuto di droidi, agenti
pluridecorati ed ex pornostar, questo ragazzo dalla capacità cranica limitata riuscirà ad intrufolarsi nel covo del malvagio aguzzino, per affrontarlo in una lotta senza esclusione di colpi
durante la quale egli si scontrerà, prima di tutto, contro le sue stesse paure. Non è vero, però fa figo.
Red possiede un cervello frullato. la sua stupidità è veramente surreale. e forse proprio per questo è molto divertente .... in un mondo futuro dove tutto dovrebbe essere scienza matematica numeri e grandi potenzialità, con lui cadiamo nella vita di quartiere fatta di bullismo, narcisismo (tutto muscoli e niente cervello) e ignoranza .... ma in fondo fatta anche di buone intenzioni e sani sentimenti.
si legge in un fiato, è un racconto breve in fondo ..... ma solo in formato e-book
si parte
bene .... si cerca di fare del proprio meglio .... qualcuno capisce meglio come fare (per i propri interessi) ...... si passano momenti oscuri ...... e si finisce nel baratro
la Storia non insegna ..... perchè nessuno la ricorda
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
Prima di Natale finiti per:
anniversario ..... 50 anni di matrimonio di amici dei miei genitori ..... il regalo è stato questo:
PAROLIN - VIVERE NEL TEMPO
da un vecchio profilo .... ricamo di natale per il nostro amico Claudio .... che alle tradizioni ci tiene molto :)
Inghilterra, autunno del
1537. Mastro Shardlake viene inviato nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una spada il commissario
regio Robin Singleton, in missione segreta nel convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che
dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?
la sua ambientazione mi ha ricordato molto "il nome della rosa" di Eco .... monastero, monaci enigmatici, il satana nascosto, la vita nei corridoi bui le celle fredde (forse) e la neve .... si me lo ha ricordato molto
per fortuna la trama è totalmente diversa, diverso il periodo, il contesto storico....
amando io in modo viscerale tutto il periodo Tudor in Inghilterra direi che non poteva che piacermi, infatti è ambientato in un delicato momento storico, il periodo che dal 1536 al 1540 ha visto in Inghilterra il capovolgersi della situazione religiosa .... il passaggio dal cattolicesimo al protestantesimo con la relativa chiusura, dietro richiesta di Enrico VIII, di molti monasteri, nonchè periodo di grandi persecuzioni verso chi la riforma non l'accettava da parte di un Re ambizioso e diciamocelo pure molto molto capriccioso
la parte storica del libro è molto interessante e veritiera, la parte investigativa ne risente molto passando quasi in secondo piano
come nel nome della rosa abbiamo più di una morte, e il fanatismo religioso ha una sua logica del tutto scontata su cosa realmente stia succedendo, come nel nome della Rosa arriva qualcuno ad investigare ma non è un monaco affascinante bensì un avvocato a servizio di Lord Cromwell brutto e anche gobbo, il suo aiutante però è naturalmente giovane e molto sensibile al fascino femminile, fatto provato anche da alcuni episodi di un passato molto vicino.
concludendo, bello bello bello, mi ha entusiasmato e lo consiglio vivamente a chi come me ama tornare a letture più "classiche" tralasciando il sangue e gli smembramenti dell'attuale letteratura thriller, consigliato a chi ama anche la parte storica di un romanzo e a tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di veramente interessante
p.s. il titolo ..... L'enigma del gallo nero .... è altamente fuorviante
(secondo libro del 2012 finito)
Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?
delusa, profondamente delusa .....
avevo grandi aspettative per questo libro ma mi son dovuta ricredere quasi subito.
la lettura è molto scorrevole e anche molto veloce, ma la trama lascia molto a desiderare .... a tratti sembra che qualcosa si animi e che il libro riprenda quota, ma poi niente .... il nulla
non mi ha dato le sensazioni che cercavo dopo aver letto la quarta di copertina
una cosa però è molto bella .... le foto che contiene, sono solo quelle a dare enfasi alla trama